L'uomo Junlai Chai, 44 anni, ha confessato davanti al
magistrato, che lo ha interrogato nella notte. Si
tratterebbe di uno sfruttatore. Secondo la confessione,
l'omicidio è avvenuto nella tarda serata del giorno
precedente ed è stato l'epilogo di una lite tra i due.
L'uomo ha detto di aver litigato per la spesa, «poi ci
siamo presi a schiaffi, lei è diventata violenta e io ho
perso la testa».
A portare sulle tracce dell'assassino
è stato in particolare uno straniero regolare, che però non
è un cinese, che aveva instaurato un rapporto sentimentale
stretto con la donna. Il cinese fermato già nel 2006 era
stato accusato di sfruttamento della prostituzione e
favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo da
qualche anno esercitava lo sfruttamento della prostituzione
cinese affittando gli appartamenti nei quali far lavorare
le prostitute e mettendo avvisi sui giornali con cui si
offrivano massaggi a pagamento.
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12/05/2008