Gli
investigatori gli erano addosso da giorni e ieri il
questore Francesco Tagliente ha potuto annunciare il suo
arresto parlando di «gioia incontenibile» e di «risposta
data con un'attività complessa a cui hanno partecipato
insieme Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili
del fuoco e Polizia municipale».
Gli inquirenti
«seguivano» Nassi da qualche tempo: faceva parte di una
lista di 12 sospettati, tutti con precedenti specifici. La
sua posizione è diventata più «interessante» delle altre
quando l'istituto di vigilanza privata Securtal ha
procurato agli inquirenti un filmato del 21 marzo scorso. E
questo è un altro tassello importante della strategia
investigativa del questore Tagliente, capace di coivolgere
nell'inchiesta tutti gli «occhi della notte» a
disposizione: non ultimi, quindi, i metronotte e i
tassisti.
Nassi, che segue cure con psicofarmaci e che
ora è ricoverato in ospedale, ha subito negato le accuse,
ma intanto gli sono state sequestrate a casa e nell'auto un
totale di 14 taniche da benzina e almeno 25 bombolette
spray del gas con le quali innescava le fiamme.
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11/05/2008