E
la metà degli over 65 si è già creata un piccolo paradiso
di ortaggi e frutta.
Non serve più un piccolo
appezzamento di terra in campagna per coltivare insalata,
zucchini e pomodori, ma anche piante aromatiche, mele,
fragole, uva e agrumi che possono crescere con successo
pure su un semplice balcone di un appartamento in città.
Gli spazi sul terrazzo cambiano. I micro-orti si
sviluppano in senso verticale: esistono speciali vasi a
cilindro con tanti piccoli buchi da riempire con la terra
in cui coltivare gli ortaggi.
Un modo per combattere il
carovita? Forse. «Ma è anche un potente rimedio allo stress
- spiega il responsabile tecnico-economico di Coldiretti
Lorenzo Bazzana - di certo è un modo per portare in tavola
i frutti del proprio lavoro. E c'è l'aspetto didattico: i
bambini di città imparano a conoscere come si coltiva la
terra».
Il principiante in genere inizia cimentandosi
con l'insalata. Una piantina costa pochi centesimi e
bastano quaranta giorni per portarla in tavola. Ma quando
l'abilità cresce si passa alle piante aromatiche
(rosmarino, timo, salvia e basilico) e alla frutta.
«D'estate va forte l'uva da tavola - fa sapere Bazzana - in
un vaso possono crescere un paio di rami che producono
anche un chilo e mezzo di grappoli». Per non parlare della
mela «ballerina». Una varietà dalla taglia bassa ideale per
la casa.
E così cade il luogo comune che con il pollice
verde si nasce. Negli ultimi anni sono aumentati a
dismisura giornali e riviste specializzate per chi vuole
imparare a coltivare verdura e frutta in piccolissimi vasi.
E poi c'è la Coldiretti che fornisce il vademecum per il
neofita del mini-orto, con i tre consigli base da cui
iniziare: le piante devono essere posizionate in un punto
del terrazzo raggiunto da una buona dose di luce e calore.
La terra deve arrivare da un terreno incolto perché molto
fertile grazie alla ricchezza di humus. Ed infine c'è la
scelta accurata del concime organico (letame stagionato)
disponibile nei migliori vivai specializzati.
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11/05/2008