Il sindacalista ha
anche auspicato che il neo Guardasigilli ponga tra le
priorità di intervento nel settore della giustizia le
criticità del sistema penitenziario e del Corpo di Polizia
Penitenziaria. Analogo telegramma è stato inviato al
Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, al quale
il sindacato ha chiesto di «porre tra le priorità di
intervento quelle del comparto sicurezza e del Corpo di
Polizia Penitenziaria in particolare».
Si è unito al
coro anche il segretario generale dell'Organizzazione
sindacale autonoma di Polizia penitenziaria (Osapp) Leo
Benedici che ha fatto le sue congratulazioni al nuovo
ministro della Giustizia Angelino Alfano, «una personalità
nuova, che arriva in un momento di grave emergenza,
soprattutto sul fronte delle carceri, e dove vi è la
necessità di misure eccezionali, anche impopolari, per
ripristinare sicurezza e legalità. E per restituire dignità
professionale ad un Corpo di Polizia Penitenziaria
vituperato da troppo tempo». Benedici ha aggiunto anche
«che il nuovo titolare affronti con risoluzione una partita
non di facile approccio, senza dar troppo peso agli
innumerevoli suggerimenti, o alle tante pressioni delle
forze di potere in campo».
E la Cisl Funzione Pubblica
ritiene assolutamente necessario avviare «un'autentica
riforma del sistema penale e di quello penitenziario». Per
questo motivo ha offerto al neo ministro della Giustizia
Angelino Alfano la «piena collaborazione ma anche
l'assolvimento al nostro compito di controllo e di critica
sulle scelte che saranno fatte».
Nell'augurare buon
lavoro al Guardasigilli, il coordinatore del settore
penitenziario Marco Mammucari ha sottolineato che la nomina
di un giovane per lo scranno più alto di via Arenula «è un
segnale di cambiamento per il rilancio dell'intera macchina
della Giustizia».
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10/05/2008