In contemporanea nel
palazzone di Viale Trastevere andava in scena il passaggio
di consegne tra gli ex ministri Fioroni e Mussi e il
neoministro Mariastella Gelmini. Una delegazione dei Cobas
è stata, poi, ricevuta dallo staff del ministro. L'incontro
si è rilevato molto proficuo e sembra delinearsi per la
prossima un faccia a faccia tra i Cobas e il ministro
Gelmini. Il portavoce nazionale Cobas Piero Bernocchi ha,
infatti, definito l'eventualità «molto probabile». «Al
ministro Gelmini chiediamo di non ripetere gli errori del
passato e di rimediare subito ai danni fatti da Giuseppe
Fioroni» hanno spiegato i Cobas che, in pratica, rigettano
in toto le «novità» (imposte a suon di ordinanze e definite
«grottesche») della precedente gestione a cominciare dalla
numero 92 sui corsi di recupero dei debiti scolastici.
Il sindacato Gilda degli insegnanti, invece, ha scritto
una lettera-appello al neoministro Gelmini in cui si chiede
di predisporre i corsi di recupero dei debiti subito dopo
la fine delle lezioni e riportare gli esami suppletivi ai
primi giorni di settembre in tutti gli istituti scolastici.
La verità è che il mondo della scuola si aspetta molto
dal cambio di gestione a Viale Trastevere. I collaboratori
della Gelmini hanno fatto sapere che il suo metodo di
lavoro sarà sempre lo stesso: nessuna decisione unilaterale
e ampio spazio al dialogo. Per la Gelmini sarà comunque un
compito arduo perchè è diventata ministro dell'Istruzione,
Università e Ricerca: le tre competenze ritornano ad
accorparsi come ai tempi della Moratti. Per ora niente
dichiarazioni alla stampa. «Il ministro non parla. Ha
incontrato i direttori generali del ministero e preso atto
dei temi in agenda» hanno detto nel suo entourage
aggiungendo pure che non ci sarà una sede prioritaria: il
ministro farà la spola tra l'Eur e viale Trastevere.
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10/05/2008