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Natalia Poggi n.poggi@iltempo.it Via il ritiro ...

Natalia Poggi
n.poggi@iltempo.it
Via il ritiro dell'ordinanza del ministro Fioroni sui corsi di recupero (definiti una farsa), via la prova Invalsi a quiz nell'esame di terza media, no ai diecimila tagli degli organici, sì al diritto di assemblea per tutti: lo hanno chiesto a gran voce ieri mattina un centinaio di docenti aderenti ai Cobas che, indossati cappelli con orecchie a forma d'asino, hanno dato vita a un sit-in davanti al Ministero della Pubblica Istruzione.

In contemporanea nel palazzone di Viale Trastevere andava in scena il passaggio di consegne tra gli ex ministri Fioroni e Mussi e il neoministro Mariastella Gelmini. Una delegazione dei Cobas è stata, poi, ricevuta dallo staff del ministro. L'incontro si è rilevato molto proficuo e sembra delinearsi per la prossima un faccia a faccia tra i Cobas e il ministro Gelmini. Il portavoce nazionale Cobas Piero Bernocchi ha, infatti, definito l'eventualità «molto probabile». «Al ministro Gelmini chiediamo di non ripetere gli errori del passato e di rimediare subito ai danni fatti da Giuseppe Fioroni» hanno spiegato i Cobas che, in pratica, rigettano in toto le «novità» (imposte a suon di ordinanze e definite «grottesche») della precedente gestione a cominciare dalla numero 92 sui corsi di recupero dei debiti scolastici.
Il sindacato Gilda degli insegnanti, invece, ha scritto una lettera-appello al neoministro Gelmini in cui si chiede di predisporre i corsi di recupero dei debiti subito dopo la fine delle lezioni e riportare gli esami suppletivi ai primi giorni di settembre in tutti gli istituti scolastici.
La verità è che il mondo della scuola si aspetta molto dal cambio di gestione a Viale Trastevere. I collaboratori della Gelmini hanno fatto sapere che il suo metodo di lavoro sarà sempre lo stesso: nessuna decisione unilaterale e ampio spazio al dialogo. Per la Gelmini sarà comunque un compito arduo perchè è diventata ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca: le tre competenze ritornano ad accorparsi come ai tempi della Moratti. Per ora niente dichiarazioni alla stampa. «Il ministro non parla. Ha incontrato i direttori generali del ministero e preso atto dei temi in agenda» hanno detto nel suo entourage aggiungendo pure che non ci sarà una sede prioritaria: il ministro farà la spola tra l'Eur e viale Trastevere.

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10/05/2008










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