Sono oltre un milione e mezzo gli
italiani soggetti a queste alterazioni delle pelle le quali
finiscono per avere pesanti ripercussioni psicologiche a
causa del cosiddetto stigma sociale. Per questo la scoperta
di nuove cure basate sui farmaci biologici che ottengono
sorprendenti risultati, è stata accolta con grande
sollievo.
Il professor Alberto Giannetti uno dei
maggiori esperti europei di dermatologia ha affermato nel
corso di un convegno svoltosi a Taormina che
«l'approvazione da parte dell'Aifa l'agenzia regolatoria
italiana del nuovo farmaco rappresenta un'efficace opzione
terapeutica per gli specialisti in dermatologia e una nuova
speranza per tutti i pazienti».
Il nuovo trattamento e
costituito da un anticorpo monoclonale che agisce contro il
fattore TnFalfa, interamente umanizzato e manifesta una
azione di lunga durata contro la psoriasi cronica a placche
di gravità consistente. In diversi studi clinici
controllati svoltisi in Europa, una percentuale
elevatissima di pazienti ha raggiunto un grado di
miglioramento delle lesioni cutanee superiore al
settantacinque per cento. Questa nuova molecola e'
disponibile anche con una penna particolare che consente
l'autosomministrazione in modo comodo e sicuro. Secondo il
professor Mario Arico, presidente Sidemast questo nuovo
preparato è particolarmente importante per la sua efficacia
e soprattutto per la sicurezza. La dottoressa Mara
Maccarone presidente della società Adipso, organizzazione
in difesa dei malati di psoriasi, sostiene che finalmente è
possibile limitare l'impatto negativo sul piano
psicologico. «Occorre pero portare avanti la comprensione
di questa patologia e per prima cosa far capire a tutti che
la psoriasi non è assolutamente infettiva e di conseguenza
non si deve isolare e ghettizzare la persona che ne è
afflitta».
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09/05/2008