Da una parte un gruppetto di sedicenni, rigorosamente di buona famiglia, che stazionano tutto il giorno ai giardinetti, davanti alla chiesa. Dall'altra gli «anziani» che frequentano la chiesa quotidianamente. La coabitazione, negli ultimi tempi, è diventata difficile. Gli adolescenti sarebbero strafottenti, irrispettosi, aggressivi verso gli anziani a cui farebbero pure gli sgambetti quando sono in preghiera dentro la chiesa. Più di una volta avrebbero fatto incursioni con bestemmie durante le funzioni. Un crescendo di provocazioni che tra spinelli ostentatamente rollati e fumati in pubblico e altre «amenità» ha raggiunto l'apice quando una coppietta di giovani è stata scoperta ad amoreggiare tra le panche della chiesa.
A questo punto è intervenuto il parroco di San Piero don Vittorio Menestrina: «Siccome sono falliti i passi precedenti - ha spiegato il religioso - cioè il dialogo con i ragazzi e quello con i loro genitori, che sembrano totalmente assenti dall'educazione dei figli, ora la mia opera di testimonianza prosegue rendendo noto quanto succede nella mia chiesa e, come mi risulta, in altre parrocchie cittadine». Secondo la denuncia del parroco la baby gang sarebbe composta da una trentina gli adolescenti, tutti fra i 14 e i 16 anni, che passerebbe il tempo a bulleggiare e che proviene da varie zone della città. Sembra inoltre che gli anziani che hanno denunciato i due ragazzi semisvestiti pizzicati a fare sesso sono stati poi aggrediti a calci e pugni da alcuni esponenti della banda. «Non è mai stato un rione tranquillo ma neanche a rischio come tanti altri. Fino a qualche anno fa il bullismo sembrava rientrare in schemi più o meno tradizionali. Almeno il rispetto per gli anziani esisteva. Ora a quanto pare no. Ci sono anche delle ragazzine fra loro - spiega don Vittorio - ma non ci sono coppiette, i ragazzi se le passano, se le scambiano, anche durante la stessa sera. Insomma non hanno regole, seguono solo i loro due capi». Il parroco per scoraggiare il bivacco davanti alla chiesa avrebbe mandato musica gregoriana no stop dagli altoparlanti collocati sul sagrato.
I giovani, dal canto loro, tendono a minimizzare. Molti degli adolescenti che si sono resi protagonisti delle prodezze denunciate da don Vittorio «non vanno più a scuola, lavorano solo saltuariamente e hanno tanto tempo libero. Ma non credo si possa parlare di baby gang nè di capi» ha precisato un quattordicenne abituale frequentatore dei giardini di piazza Elia dalla Costa, «dove raramente si vedono poliziotti o vigili urbani».
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07/05/2008