Sempre più spesso «i chirurghi si trovano a fare i conti
con contenziosi medico-paziente che ingenerano anche
ripercussioni penali e per di più, spesso, privi di
fondamento: lo dimostrano i fatti, quell'80 di denunce
archiviate perché "il fatto non sussiste", dopo
procedimenti della durata media di 3-5 anni e oltre».
Il
prof. Antonio Mussa, oncologo, presidente dell'VIII
Convegno di Primavera (9-10 maggio a Torino), denuncia una
situazione pesante per i chirurghi italiani: un dato che ha
visto quadruplicare, negli ultimi dieci anni, il numero di
denunce per errori a carico dei medici, passate (dati Ania)
dalle 3.154 del 1994 alle 11.932 del 2004.
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti