Sarebbero queste le motivazioni che hanno portato la donna,
pochi minuti dopo il fischio d'inizio della partita
Treviso-Grosseto, a puntare l'arma d'ordinanza sotto la
gola e ad esplodere un colpo, mentre si trovava assieme ai
colleghi impegnati nel servizio d'ordine della gara.
Callegher si trova da allora in coma, ricoverata al
reparto rianimazione della neurochirurgia dell'ospedale «Cà
Foncello» di Treviso. Le sue condizioni continuano a
rimanere stabili e questo, nonostante sia ancora troppo
presto per sciogliere la prognosi, concede ai sanitari un
leggero ottimismo sul decorso post operatorio.
Intanto
ci si interroga sui perchè, e una ragione concreta è
difficile da individuare. Secondo i vicini di casa, l'unica
anomalia nel comportamento di Luciana riscontrata prima di
sabato pomeriggio sarebbe stato un frenetico salire e
scendere le scale la sera di venerdì. Due telefonate fatte
a distanza di quattro ore alla sorella lascerebbero
individuare una sorta di esasperazione per contrarietà in
sè abbastanza modeste. Un telefono cellulare dimenticato
chissà dove, una chiave smarrita, un compito professionale
semplice non svolto a dovere. Il timore, a quanto pare
dichiarato alla stessa sorella, di uscire di senno, per
quanto un'affermazione di questo tipo sia spesso utilizzata
nei dialoghi comuni un po' di tutti per enfatizzare certi
stati d'animo. Una sensazione, infine, avvertita però
nettamente dalla congiunta, che Luciana si trovasse in uno
stato di confusione.
Le liti con i vicini di casa nel
suo paese d'origine, Sovramonte Agordino (Belluno) sembrano
anch'esse riconducibili ai contenziosi tra confinanti per
ragioni banali, e anche gli attriti con una vicina di casa
di Treviso sembrano essere in realtà molto ordinari, forse
il fastidio di un cagnolino rumoroso, ma niente di più.
Perde intanto peso la relazione tra il gesto di Callegher e
un tentativo di suicidio con il gas registrato ieri in un
appartamento vicino, da parte di una donna di 38 anni. Le
due si conoscevano e c'è chi ritiene che la seconda sia
rimasta scioccata dall'episodio di cui Luciana è stata
protagonista. Ma i più propendono invece per la casualità.
La donna che ha cercato di uccidersi con il gas, e che ora
si trova comunque fuori pericolo, aveva già tentato un
gesto simile almeno altre due volte e per questo, oltre che
per il suo trascorso da tossicodipendente, era seguita dai
servizi sociali del Comune.
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06/05/2008