Le accuse nei loro
confronti sono di associazione a delinquere di tipo mafioso
finalizzata alle estorsioni, porto e detenzione illegale di
armi, truffa aggravata ai danni dello Stato e anche di aver
condizionato il voto elettorale in occasione delle elezioni
amministrative per il rinnovo del consiglio comunale che si
svolsero nel 2005 nel piccolo centro della Valle di Lauro,
divenuto tragicamente famoso per la faida che da decenni
oppone i Graziano al clan Cava. Le indagini hanno preso
spunto da una serie di estorsioni ai danni di imprenditori
della provincia di Avellino e di Salerno che l'anno scorso
portarono all'arresto di Felice Graziano, detto
«Felicione», uno dei capi del clan e di altri cinque
affiliati. Ai vertici del clan camorristico Graziano pare
di fossero anche donne: Assunta Santaniello, 69 anni, Anna
Romano, 34 anni, rispettivamente madre e moglie di Biagio
Graziano, e Gilda Rega, 57 anni, moglie di Arturo Graziano,
sono state anch'esse arrestate nell'operazione.
SALERNO
Tenta violenza
in pieno centro
Aggredisce alle
spalle una giovane salernitana, la blocca e prova a
violentarla: è accaduto ieri mattina in pieno centro, a
Salerno, in via Grafeo. A cercare di abusare di una 23enne
è stato un cittadino romeno di 31 anni, con piccoli
precedenti, arrestato dalla polizia subito dopo
l'aggressione alla donna che ha dovuto far ricorso alle
cure dei sanitari per le escoriazioni riportate nel corso
della colluttazione. È stata una passante a dare l'allarme.
Il 31enne ha tentato la fuga, ma è stato poi individuato
nei pressi della stazione ferroviaria ed è stato arrestato
dagli agenti della sezione volanti. Dovrà rispondere del
reato di violenza sessuale.
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06/05/2008