Più controlli da parte di agenti sono chiesti dal 53%
dei partecipanti al sondaggio. Seguono una migliore
educazione stradale che inizi dalla scuola primaria (47%)
mentre il 44% pretende anche un miglioramento della
struttura stradale: asfalto, guardrail e gallerie. Al
quarto posto il miglioramento e il riordino della
segnaletica stradale (32%) e solo al quinto viene la
richiesta di più repressione con un maggiore utilizzo
dell'elettronica per contrastare la velocità e l'uso di
alcol e droga (27%). Il 23% degli intervistati vorrebbe poi
interventi tesi a limitare la potenza e la velocità dei
veicoli, mentre il 20% ritiene che il controllo sui veicoli
pesanti e commerciali abbia bisogno di un maggior numero di
operatori, più qualificati. Infine, vengono le richieste di
una migliore formazione dei conducenti per il rilascio
della patente e per il recupero dei punti perduti (19,8%),
di una informazione più precisa sui pericoli della strada e
sulle regole del codice (8%) e di limiti alla pubblicità
che celebra troppo potenza e velocità (7%).
«Si è
parlato molto di sicurezza durante la campagna elettorale.
Mai di quella stradale - commenta il presidente dell'Asaps
Giordano Biserni - Eppure un fenomeno che causa una media
di 16 morti e 800 feriti al giorno e 30-40 vittime ogni
fine settimana dovrebbe meritare almeno altrettanta
attenzione rispetto ad altre violenze come quelle carnali o
quelle dei reati predatori. Questo sondaggio - conclude - è
il nostro modo di dire a chi siederà nei ministeri
responsabili che esiste una precisa presa d'atto da parte
degli italiani sulla questione stradale. Abbiamo ricevuto
decine di mail da parte di persone che ci hanno chiesto il
perchè non figuri, tra le domande, quella relativa
all'inasprimento delle pene per omicidi stradali o atti di
pirateria. La risposta è semplice. Si tratta si un problema
più vasto, che riguarda tutta la giustizia nel suo
complesso. Ora aspettiamo delle risposte dal Governo».
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04/05/2008