Ma l'inchiesta potrebbe
allargarsi: gli uomini del colonnello Carmelo Cesario
stanno ricostruendo l'intera filiera del cibo. «Stiamo
effettuando controlli a monte e a valle dell'azienda -
spiega l'ufficiale della Finanza - per capire da dove
proviene il materiale sequestrato e dove andava a finire».
Non è ancora chiaro, infatti, se al momento
dell'acquisto da parte della S.Al.Pi. le derrate fossero
già scadute. Nè se i suoi acquirenti, decine di mense e
supermercati del Nord Italia, ma anche ristoranti, bar e
servizi catering, fossero a conoscenza della loro reale
scadenza. Che nelle nuove etichette taroccate era 2009 e
2010, ma in quelle sostituite si fermava al 2005 o al 2002.
E in alcuni casi persino al 1998. A sostituirle erano gli
stessi dipendenti dell'azienda, che secondo l'accusa
venivano minacciati di licenziamento nel caso si fossero
opposti.
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04/05/2008