Un atto «di disobbedienza
civile» che contravviene il nuovo divieto (come già nel
resto del territorio comunale), da dove sono stati
eliminati anche i banchetti dei venditori di grano. «I
colombi da secoli vivono a Venezia sottolinea Cristina
Romieri (Associazione vegetariana italiana) - e hanno uno
stretto legame con la sua storia: ne sono uno dei simboli
più conosciuti al mondo. Da dieci anni, invece, «il Comune
cerca di ridurne il numero attraverso continue, violente
catture e uccisioni indiscriminate, alle quali sono
costretti ad assistere grandi e bambini: ogni anno vengono
uccisi circa 20 mila colombi, con una spesa della
collettività di oltre 850 mila euro».
Nessuna
contravvenzione è stata elevata finora dalla Polizia
municipale di Venezia Una manifestante, però, si
«autodenuncerà» a nome di tutti coloro che hanno
partecipato all' «atto di disobbedienza civile».
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03/05/2008