Un
team di scienziati di Melbourne ha visto, infatti, che
basta manipolare le cellule grasse nei topolini, per
accelerarne il metabolismo. In particolare, dopo aver
rimosso un determinato enzima, gli studiosi hanno scoperto
che gli animaletti «modificati» potevano mandar giù le
stesse porzioni pantagrueliche di quelli normali, bruciando
però molte più calorie e accumulando meno peso.
Una
ricerca pubblicata su «Pnas» potrebbe dare il via a farmaci
brucia-grassi e aiutare a combattere il diabete. Lo studio
ha scoperto che i topi in cui l'Ace(enzima di conversione
dell'angiotensina) era stato rimosso, in media erano il 20%
più leggeri dei compagni normali, e avevano fino al 60% in
meno di grasso corporeo. A causa del loro rapido
metabolismo, questi animaletti sono risultati anche meno a
rischio di diabete, perchè in grado di metabolizzare gli
zuccheri più rapidamente.
La buona notizia è che
esistono già farmaci che bloccano l'azione dell'Ace
nell'uomo: attualmente vengono usati per combattere
l'ipertensione. Dunque quest'ultima ricerca potrebbe
favorire la messa a punto di pillole speciali per perdere
peso senza troppe rinunce. La questione, a questo punto, è
capire se queste nuove pillole avranno sull'uomo lo stesso
effetto scoperto nei topi.
E sempre in tema di ricerca
è stato scoperto come ingannare il gusto e usare meno
zucchero. Aggiungere a un alimento o una bevanda un aroma
di frutta inganna il senso del gusto perchè fa sembrare il
cibo più dolce. E consente dunque di utilizzare meno
zucchero. A scoprirlo sono stati gli esperti del Centro di
ricerche Nestlè di Losanna (Nrc).
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30/04/2008