Aumenta la diffidenza degli italiani verso gli immigrati;
quelli islamici sono ritenuti problematici; quasi uno su
tre è contrario alla costruzione di moschee sul suolo
nazionale; il contenimento/regolazione dell'immigrazione si
configura come uno dei dieci principali problemi del Paese.
Questo è il contenuto della ricerca dell'Osservatorio
sociale sulle immigrazioni realizzata da Makno & consulting
realizzata sui datid el Viminale.
Tra gli stranieri
prevalgono i minori e le persone in età attiva e
riproduttiva. L'età media è di 30,4 anni, inferiore a
quella dei residenti complessivi (42,3 anni). Per quanto
riguarda le nazionalità, negli ultimi anni c'è stato un
calo per marocchini, tunisini e filippini, con aumento di
albanesi e cinesi. A partire dalla seconda metà degli anni
'90 hanno cominciato a guadagnare posizioni anche i romeni
che all'1 gennaio 2007 sono una delle comunità più numerose
(278.000 permessi), subito dopo quella albanese (280.000).
Incrementi straordinari sono stati poi registrati per
ucraini (in quattro anni da 12.730 a 120.070) e moldavi (da
6.974 a 55.803): sono soprattutto donne.
Un capitolo a
parte del dossier del Viminale è dedicata agli immigrati
irregolari, categoria nella quale coesistono tipi assai
diversi di stranieri: ci sono quelli che entrano
legalmente, ma poi rimangono oltre i tempi consentiti;
quelli che entrano illegalmente; quelli che entrano per
l'azione delle organizzazioni dedite al traffico di esseri
umani; infine, parzialmente sovrapposta alla precedente,
c'è una forma di immigrazione illegale con scopi
direttamente criminali, o per sfuggire a indagini o arresti
al Paese di origine. Sono particolarmente elevate le
presenze irregolari dall'Europa dell'Est, in particolare
Romania e Ucraina.
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30/04/2008