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Il segretario generale chiede ai Paesi ricchi più risorse. La Banca mondiale: i prezzi non diminuiranno

Il mondo ha fame, l'allarme Onu

Maurizio Piccirilli
m.piccirilli@iltempo.it
I caro cibo non ferma la sua corsa al rialzo e le Nazioni Uniti scendono in campo. «Sfamare coloro che hanno fame». Questa è l'immediata priorità di cui parla Ban Ki-moon,il segretario generale dell'Onu.


Una task force internazionale sulla crisi alimentare globale con il compito di dettagliare un piano di azione e garantirne l'applicazione sarà immediatamente istituita dalle Nazioni Unite per rispondere all'emergenza cibo. L'iniziativa è stata annunciata al termine di una riunione a Berna a cui hanno partecipato 27 agenzie e organizzazioni Onu, riunite nella capitale per fronteggiare la crisi alimentare mondiale. Le 27 agenzie, tra cui spiccano la Fao e la Pam (Programma alimentare mondiale), insieme a Ban Ki-moon tenteranno di elaborare un piano di battaglia diretto a contrastare la crisi provocata dell'impennata dei prezzi dei prodotti alimentari che, in molti Paesi colpiti ha già provocato diverse sommosse. «Il drammatico aumento dei prezzi delle derrate alimentari in tutto il mondo si è trasformato in una sfida di proporzioni globali senza precedenti diventata crisi per i più vulnerabili, inclusi i poveri dei centri urbani», ha esordito Ban Ki-moon in una conferenza stampa. Il segretario generale dell'Onu e il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick hanno quindi chiesto la fine del divieto di esportazioni deciso da alcuni Paesi, tra cui Argentina e India, per far fronte alla crisi.
Ma le cause della crisi del caro cibo sono molteplici, dall'aumento della domanda, al degrado dell'ambiente, ai bio-carburanti ed i sussidi agricoli che distorcono ilcommercio. Il piano d'azione elaborato a Berna include misure abreve, medio e lungo termine. Nell'immediato i Paesi donatori dovranno rispondere all'appello per 755 milioni di dollari lanciato dal Programma alimentare mondiale (Pam). È un appello straordinario e in assenza di un finanziamento completo «rischiamo di vedere lo spettro della fame diffusa, della malnutrizione e dello scontento sociale su una scala senza precedenti», ha ammonito Ban Ki-moon. Il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick ha avvertito che i prezzi del grano e del riso resteranno ancora alti. «Le prossime settimane saranno cruciali per affrontare la crisi del cibo», ha detto Zoellick. Il prezzo del riso ha superato per la prima volta nella storia i 1.000 dollari la tonnellata. E per la Fao l'aumento vertiginoso dei prezzi contribuisce a diffondere il panico nei Paesi importatori che, anticipando le commesse, fanno crescere i prezzi.

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30/04/2008










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