Così il questore di
Crotone Gaetano D'Amato ha commentato il blitz che ieri
mattina ha portato all'arresto di 55 persone ritenute
affiliate alla cosca crotonese
Vrenna-Corigliano-Bonaventura.
L'operazione,
denominata «Eracles 2», costituisce la seconda tranche di
un'indagine conclusasi all'inizio di aprile con il fermo di
39 persone legate alle cosche crotonesi. Le attività
investigative hanno consentito di delineare le strutture e
le strategie operative dei gruppi criminali, decapitandoli
dei vertici. Oltre ai presunti capi delle cosche, sarebbero
finiti in manette gli esecutori materiali di alcuni
omicidi. Tra le persone coinvolte ci sarebbero anche gli
assassini di Francesco Gallo e Leonardo Covelli, uccisi a
Crotone nel 2000 per contrasti interni alla cosca dei
Vrenna-Corigliano-Bonaventura. Sono state scoperte numerose
estorsioni che le organizzazioni mafiose locali
esercitavano, anche in forma violenta, nei confronti di
imprenditori del settore edile e di titolari di esercizi
commerciali. Sono stati inoltre individuati tre depositi
dove erano custoditi esplosivi, pistole e fucili
mitragliatori.
E intanto si apre un altro capito della
spy story in Procura a Reggio. Dopo il ritrovamento della
microspia in una stanza della Procura abitualmente
utilizzata dal Pm Nicola Gratteri ora spuntano anche una
serie di lettere anonime, recapitate nei mesi scorsi,
contro molti magistrati reggini che per anni hanno condotto
inchieste sulla 'Ndrangheta ed i rapporti delle cosche con
centri del potere politico ed economico della città e della
provincia. Il «Corvo» (così si firma l'autore delle
missive) non risparmia nessuno tanto da definire, in una
lettera giunta un mese fa, la Procura di Reggio Calabria
come un «un letamaio, il peggior centro di potere deviato».
E non mancano le accuse contro Nicola Gratteri, apostrofato
come il «sacrestano», e ritenuto colui che avrebbe favorito
alcune società private che, per conto della Procura
svolgono i lavori di intercettazione e registrazione delle
conversazioni degli indagati nelle inchieste sulla
'Ndrangheta e sui rapporti tra mafia e politica. Sulla
vicenda della microspia e delle lettere anonime, intanto,
il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di
aprire una pratica a tutela dei magistrati e di recarsi in
missione a Reggio Calabria martedì 6 maggio.
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29/04/2008