Fatta salva la sicurezza alimentare
con l'ok di Bruxelles, restano i conti con il portafoglio
per chi vuole mettere i denti nella spessa e morbida carne.
Se dai macellai si può acquistare tra i 22-26 euro al chilo
(qualcosa in più deve sborsare chi sceglie la pregiata
razza chianina, per la quale si va sui 29 euro kg), nei
ristoranti il prezzo può superare i 45 euro al chilo.
Convenienza invece al supermarket dove il prezzo arriva a
un massimo di 22-23 euro, diventando decisamente
abbordabile per la più economica razza Limousine (18 e i 20
euro).
Di «ritorno psicologico positivo» dopo la
decisione Ue parla Dario Cecchini, il poeta-macellaio
divenuto «ambasciatore» della fiorentina, per la quale tra
l'altro organizzò un autentico funerale quando, sette anni
orsono, scoppiò la crisi della mucca pazza e la bistecca
venne messa fuorilegge da Bruxelles. «Ho notato un
rilassamento incredibile da parte delle gente che arriva
ogni giorno nella mia macelleria - spiega Cecchini dal suo
laboratorio di Panzano, una frazione di Greve in Chianti
(Firenze) - La gente è più tranquilla. In generale,
tuttavia, la nostra carne era garantita anche prima. Noi
usiamo per tradizione solo bovini di massimo 20 mesi».
I ristoratori ribadiscono che ora il clima è piu
sereno: «Il provvedimento consente a tutti di stare più
tranquilli perchè rafforza il convincimento che il prodotto
è sano e genuino».
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27/04/2008