Gli sms indesiderati? Ne possono bastare una manciata
per finire alla sbarra. Parola di Cassazione che ha reso
definitiva la condanna per molestie nei confronti di un
38enne di Pescara, Luigi D.F., colpevole di avere inviato 5
messaggini ingiuriosi alla ex moglie.
Per la Suprema
Corte, che ha dichiarato inammissibile il ricorso del
marito, non importa se «il numero dei messaggi è limitato»
e nemmeno può costituire attenuante il fatto che gli sms
siano stati mandati «in orari diurni». Ne bastano appunto
una manciata per finire a processo e rimediare una
condanna. Luigi era già stato condannato dal Tribunale di
Pescara, nel novembre del 2006 a 200 euro (pena condonata)
per il reato di molestie.
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti