Ed è la notte
il momento in cui si verificano più incidenti: nella fascia
tra le 22 e le 6 sono morte, nel periodo fino al 20 aprile,
223 persone. L'anno scorso furono 268.
Anche il numero
dei feriti, con i dati aggiornati al 31 marzo, risulta in
calo del 7,9%: 20.183 nel 2008, 21.907 nel 2007. Quanto
alle cause, ancora una volta, ai primi posti c'è l'alta
velocità e la guida in stato di ebbrezza.
«Un massacro
senza fine, una scia di sangue sulle strade che nessuno può
accettare. Ora rimanere fermi sarebbe un insulto alle
famiglie distrutte dal dolore. La velocità, la poca
attenzione e lo stato delle strade hanno contribuito ancora
una volta alla morte di nove ragazzi giovanissimi avvenuta
oggi (ieri, n.d.r.) sulle strade italiane». Lo ha affermato
Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna
nazionale sulla sicurezza stradale e contro le «stragi del
sabato sera» promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei
Giovani.
«Sono morti - ha proseguito Lentino - nove
ragazzi, che viaggiavano con una velocità e con condizioni
stradali che hanno ancora una volta tradito chi stava alla
guida. È un bilancio gravissimo, un disastro sulle strade
da allarme rosso per il nostro Paese. Possiamo e dobbiamo
fare qualcosa, serve subito invertire la rotta».
«Oggi
- ha concluso - si deve fare molto di più per far capire ai
ragazzi il valore della vita e i pericoli che ci possono
essere sulle strade. Bisogna iniziare a parlare di
sicurezza stradale in tutte le scuole e bisogna fare in
modo che vi sia un impegno collettivo affinché i giovani,
in particolar modo, possano essere indirizzati a un
comportamento più consapevole».
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26/04/2008