Il filmato, che lede diritti fondamentali
riconosciuti dal Codice in materia di protezione dei dati
personali e dal codice deontologico dei giornalisti -
sottolinea il Garante - non dovrà più essere trasmesso.
Dalla visione del filmato acquisito dall'Autorità è
risultato infatti che le immagini del corpo nudo della
ragazza, i particolari delle ferite e le descrizioni audio
delle condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere non
sono giustificate dal punto di vista dell'essenzialità
dell'informazione e rappresentano, in particolare, una
grave violazione del diritto alla dignità della persona,
che non viene meno con la morte. Una copia del
provvedimento è stata inviata al Consiglio nazionale
dell'Ordine dei giornalisti, e alle testate e trasmissioni
giornalistiche cui Telenorba aveva ceduto il filmato.
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25/04/2008