I carabinieri addestreranno 8 battaglioni di
istruttori della polizia irachena, che a loro volta
formeranno le restanti unità della nuova Iraqi national
police. Il comandante generale dell'Arma, Gianfrancesco
Siazzu, ha appena concluso una visita a Baghdad. Siazzu,
che si è recato anche in Afghanistan, ha incontrato i 41
carabinieri della Nato training mission, la missione
appunto di addestramento dell'Alleanza Atlantica, ai quali
ha espresso «gratitudine e apprezzamento» per l'attività
svolta. Ai militari dell'Arma il generale Siazzu ha anche
ricordato le parole del generale David Petraeus, comandante
delle Forze americane in Iraq, che ha definito i
Carabinieri «the best of the best police», il fior fiore
della polizia, e le espressioni di gratitudine ed elogio
rivolte all'attività addestrativa dell'Arma da parte del
comandante supremo alleato in Europa, Bantz J. Craddock.
Questi «ha anche riferito - si legge in una nota del
Comando generale - della richiesta di ampliamento del ruolo
formativo dei Carabinieri avanzata dal ministro
dell'Interno iracheno, a riprova dell'eccellente lavoro
sinora condotto». Una richiesta in sostanza di «più
carabinieri», con la quale dovrà misurarsi il prossimo
governo Berlusconi, il quale ha peraltro già dichiarato di
essere favorevole all'invio in Iraq di «istruttori
militari».
Il generale Siazzu, giunto in Iraq il 20
aprile, ha partecipato a Baghdad alla cerimonia per la
consegna dei certificati di fine corso ai circa 450
poliziotti addestrati dai Carabinieri nella base di Camp
Dublin. Con la conclusione del corso, il terzo organizzato
dall'Arma, sono finora più di 1.200 gli allievi che hanno
superato l'addestramento con successo.
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24/04/2008