• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Interni Esteri

«Ringrazio i due angeli che mi hanno salvato»

Non fa che ringraziare i suoi salvatori: «Vorrei incontrare quei due angeli, quelle persone che hanno chiamato i carabinieri e mi hanno salvato». Parla in inglese, con voce sommessa e gli occhi velati di pianto. È ancora scossa, incredula per quello che le è capitato la studentessa africana di 31 anni violentata due giorni fa nei pressi della stazione La Storta da un balordo romeno che, grazie alla prontezza dei «due angeli» è stato arrestato in flagranza di reato.

È seduta su una sedia in una stanza a due letti nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale San Filippo Neri, l'universitaria africana accoltellata e violentata nei giorni scorsi da un romeno, non fa che ringraziare, in inglese, i suoi salvatori. Insieme con, lei in ospedale, ci sono la madre con la quale abita, e un'amica. In serata è andata a trovarla un collega del corso che sta frequentando alla Sapienza, anche lui straniero, di origine serba. «Sono ancora scossa per quanto mi è successo ma sono salva. Voglio lanciare un messaggio - ha detto la giovane - alle due persone che erano a bordo di una macchina bianca e che hanno dato l'allarme ai carabinieri. Sono degli angeli e vorrei incontrarli».
La trentunenne, figlia di un funzionario dell'ambasciata del Lesotho, si è laureata nel suo paese e sta frequentando un Master in Economia all'Università La Sapienza di Roma. È arrivata nella capitale nel novembre scorso proprio per seguire il corso post-universitario e, al termine degli studi, a dicembre, tornerà nel suo paese d'origine. È per questo che non parla l'italiano e si esprime solamente in inglese.
La giovane è fuori pericolo. Secondo quanto accertato dai medici del San Filippo, dove è stata ricoverata d'urgenza, oltre al taglio all'addome aveva evidenti segni di violenza sessuale. È ancora sotto choc e soltanto a frammenti, ricostruisce la brutta avventura. L'aggressione subita dal romeno, arrestato dai carabinieri, che l'ha afferrata all'uscita della stazione e l'ha trascinata in un punto nascosto: «Mi ha accoltellata» e poi l'ha violentata. Nonostante tutto, aggiunge «Voglio continuare gli studi qui a Roma». Gli inquirenti hanno accertato che il romeno arrestato, Joan Rus, 37 anni, ha fatto tutto da solo. La notizia dell'aggressione ha lasciato sgomenti i vicini di casa della giovane vittima che abita in una villetta con ingresso singolo all'Olgiata.
«Una bella ragazza, semplice e solare, per niente appariscente, normale come ce ne sono tante della sua età». «È una famiglia di bravissime persone - raccontano altri due vicini - sono molto discrete, non si sentono e non si vedono». «Non conosco la ragazza - dice una donna che abita in una palazzina vicina - ma vedo ogni mattina la macchina dell'ambasciata che viene a prendere la signora».
La villetta dove abita la giovane con la famiglia si trova in una stradina circondata da altre villette o palazzine a due piani abitate da molti stranieri.
«Non la conosciamo - dicono due ragazze moldave - anche noi facciamo sempre quel tragitto per tornare a casa ma non abbiamo mai avuto problemi».

Vai alla homepage

20/04/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Strada crollata a La Jolla

Frana in California

Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti