NEW YORK Controlli per tutti, anche per i cardinali:
l'arcivescovo di New York, cardinale Edward Egan, ha dovuto
mostrare la carta di identità per entrare nella residenza
del nunzio all'Onu Celestino Migliore, dove lo aspettava
papa Benedetto XVI. Misure di sicurezza estreme come questa
sono la norma nei tre giorni del pontefice nella Grande
Mela: la città di New York e il governo americano hanno
mobilitato le forze dell'ordine al livello in uso per le
visite del presidente Usa.
Tra gli «angeli custodi» che
hanno vigilato sull'incolumità del Papa ci sono in quesi
giorni agenti del Secret Service «assaggiatori» che mettono
alla prova le pietanze preparate per la mensa del Papa
prima che arrivino in tavola.
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti