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Bergamo, sciatrice di 19 anni si sente male, entra in coma e perde la vita Muore dopo la discoteca

Bergamo, sciatrice di 19 anni si sente male, entra in coma e perde la vita Muore dopo la discoteca Anfetamine Nel sangue tracce di sostanze stupefacenti I genitori danno l'ok all'espianto degli organi: «L'hanno drogata»

BERGAMO Un malore in discoteca, poi due giorni di agonia e la morte, ieri pomeriggio dai medici degli Ospedali Riuniti di Bergamo. È avvolta nel mistero la fine di Kristel Marcarini, la ragazza bergamasca di 19 anni, residente a Clusone (Bergamo) che domenica mattina era stata ricoverata d'urgenza in ospedale dopo essersi sentita male.

Nel suo corpo sono state trovate alcune tracce di sostanze stupefacenti, riconducibili all'anfetamina. Per questo la magistratura ha aperto un'inchiesta, coordinata dal pm Mauro Clerici, e condotta dai carabinieri di Clusone, che stanno cercando di ricostruire ogni istante della serata che la 19enne ha trascorso insieme agli amici al Fluid di Orio al Serio (tristemente noto per essere stato chiuso più di una volta in passato, proprio per spaccio di sostanze stupefacenti). Alcune persone sarebbero indagate per omicidio colposo aggravato in conseguenza di altro reato.
Kristel Marcarini si è sentita male intorno alle 3 di domenica mattina, quando ancora si trovava in discoteca. È andata in bagno con un'amica e siccome il malore non passava, si è fatta accompagnare a casa. Nel frattempo ha ricevuto la telefonata della madre, preoccupata perché non la vedeva rientrare. Domenica mattina la situazione è precipitata. Quando i genitori l'hanno accompagnata all'ospedale San Biagio di Clusone, la ragazza ha perso conoscenza, è stata intubata, e trasferita ai Riuniti di Bergamo. Per due giorni la vita di Kristel è rimasta appesa ad un filo in terapia intensiva nel reparto di neurochirurgia. Nel pomeriggio i medici hanno constatato il decesso, avvenuto per una «lesione cerebrale irreversibile». I genitori, stravolti dal dolore, hanno dato l'autorizzazione al prelievo degli organi.
Le cause che hanno provocato la morte della ragazza sono ancora incerte. Non è detto infatti che il decesso sia collegato all'assunzione della sostanza stupefacente trovata nel corpo. Per saperlo, bisognerà aspettare l'esito dell'autopsia che sarà effettuata probabilmente oggi.
Campionessa di sci, Kristel Marcarini praticava sport a livello agonistico da una decina d'anni. Non aveva mai avuto problemi di salute, nè aveva fatto mai uso di droga. Questo almeno è quanto giurano i suoi amici e compagni di squadra. Un particolare che alimenta il mistero di una morte ancora senza un perché: «Era un'atleta modello - dice il suo allenatore Ennio Frigeni, vicepresidente e direttore tecnico dello Sci club Radici - Teneva molto alla sua salute e alla sua condizione atletica».
La ragazza frequentava il quinto anno del corso linguistico dello Ski College a Clusone. Domenica 6 aprile aveva partecipato ad una gara e si era piazzata terza.

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16/04/2008










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