Nel suo
corpo sono state trovate alcune tracce di sostanze
stupefacenti, riconducibili all'anfetamina. Per questo la
magistratura ha aperto un'inchiesta, coordinata dal pm
Mauro Clerici, e condotta dai carabinieri di Clusone, che
stanno cercando di ricostruire ogni istante della serata
che la 19enne ha trascorso insieme agli amici al Fluid di
Orio al Serio (tristemente noto per essere stato chiuso più
di una volta in passato, proprio per spaccio di sostanze
stupefacenti). Alcune persone sarebbero indagate per
omicidio colposo aggravato in conseguenza di altro reato.
Kristel Marcarini si è sentita male intorno alle 3 di
domenica mattina, quando ancora si trovava in discoteca. È
andata in bagno con un'amica e siccome il malore non
passava, si è fatta accompagnare a casa. Nel frattempo ha
ricevuto la telefonata della madre, preoccupata perché non
la vedeva rientrare. Domenica mattina la situazione è
precipitata. Quando i genitori l'hanno accompagnata
all'ospedale San Biagio di Clusone, la ragazza ha perso
conoscenza, è stata intubata, e trasferita ai Riuniti di
Bergamo. Per due giorni la vita di Kristel è rimasta appesa
ad un filo in terapia intensiva nel reparto di
neurochirurgia. Nel pomeriggio i medici hanno constatato il
decesso, avvenuto per una «lesione cerebrale
irreversibile». I genitori, stravolti dal dolore, hanno
dato l'autorizzazione al prelievo degli organi.
Le
cause che hanno provocato la morte della ragazza sono
ancora incerte. Non è detto infatti che il decesso sia
collegato all'assunzione della sostanza stupefacente
trovata nel corpo. Per saperlo, bisognerà aspettare l'esito
dell'autopsia che sarà effettuata probabilmente oggi.
Campionessa di sci, Kristel Marcarini praticava sport a
livello agonistico da una decina d'anni. Non aveva mai
avuto problemi di salute, nè aveva fatto mai uso di droga.
Questo almeno è quanto giurano i suoi amici e compagni di
squadra. Un particolare che alimenta il mistero di una
morte ancora senza un perché: «Era un'atleta modello - dice
il suo allenatore Ennio Frigeni, vicepresidente e direttore
tecnico dello Sci club Radici - Teneva molto alla sua
salute e alla sua condizione atletica».
La ragazza
frequentava il quinto anno del corso linguistico dello Ski
College a Clusone. Domenica 6 aprile aveva partecipato ad
una gara e si era piazzata terza.
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16/04/2008