Subito dopo l'incidente ha avuto
paura, ha detto anche, ed è scappato.
Si tratta di un
giovane che lavora saltuariamente con il fratello, nel suo
quartiere. Appartiene a una famiglia di lavoratori onesti,
e nessuno di loro, a quanto risulta, ha precedenti penali.
Gli inquirenti da domenica erano a caccia di un «pirata
della strada» alla guida di una utilitaria bianca: ieri
hanno sequestrato la Matiz grigia che il giovane guidava al
momento dell'incidente.
Intanto il Codacons denuncia:
controlli scarsi e troppe poche multe contro i
trasgressori. È su questo doppio binario che, secondo
l'associazione di consumatori, vanno ricercate le
responsabilità dell'incremento del numero di pedoni
investiti e uccisi. Dopo la domenica appena trascorsa,
caratterizzata dalla morte di 6 pedoni, il presidente del
Codacons Carlo Rienzi, sottolinea che l'organizzazione
«lancia una battaglia in favore del rispetto del Codice
della strada». «Abbiamo deciso di presentare un esposto
alle Procure della Repubblica delle 4 città (Roma, Napoli,
Salerno e Lanciano)», afferma Rienzi. «Vogliamo sapere
quanti e quali controlli siano stati disposti ed eseguiti
nel corso dell'ultimo anno lungo le strade, e quante
sanzioni siano state elevate per la violazione dell'art.
191 del Codice della Strada, che disciplina severamente il
comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni».
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15/04/2008