Ora si cerca
una bara verde perchè riposi «nel» suo colore prediletto.
Tutto nel ballatoio della storica casa di ringhiera di
proprietà del Comune dove abitava, in corso Garibaldi in
centro a Milano, ripropone i colori e l'arte di Pippa. La
nipote di Piero Manzoni, il discusso autore della famosa
«Merda d'artista» scomparso a 30 anni nel 1964, viveva qui
da tanti anni insieme alla mamma Elena, divorziata dal
marito Guido da oltre 20 anni, e alla sorella Maria. Una
famiglia numerosa - in tutto 5 figlie - molto benvoluta dai
vicini di casa e dagli amici. E con una caratteristica:
l'anticonformismo e lo spirito d'avventura.
E proprio
questa apertura al mondo, la fiducia nel prossimo, hanno
tradito Giuseppina, una autostoppista-doc nel solco della
tradizione della mano con il pollice alzato per viaggiare
on the road. Per questo motivo quando Pippa Bacca era
partita lo scorso 8 marzo, insieme all'amica Silvia Moro
nessuno era preoccupato. Il progetto di Giuseppina-Pippa
Bacca - dice la madre - era quello di attraversare 11 Paesi
che avevano subito la guerra o ancora la vivevano con
l'obiettivo di lanciare una messaggio di pace, di speranza
e di fiducia. Di apertura. E l'abito da sposa veniva
arricchito da «medaglioni» e «affissioni» ricamate dalle
donne che incontrava per strada. Ma invece di arrivare in
Israele e in Palestina il suo viaggio è terminato nei
pressi di Istanbul.
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13/04/2008