Non crede al suicidio invece il padre di Serena
Mollicone, la ragazza uccisa qualche anno fa e su cui era
stato recentemente interrogato Tuzi. «Conoscevo bene il
brigadiere - ha detto Mollicone - ho insegnato ai suoi
figli e non credo che fosse capace di arrivare a compiere
un gesto così estremo. Credo, invece, che la sua morte sia
legata all'interrogatorio al quale è stato sottoposto 5
giorni fa, dopo la riapertura dell'indagine che riguarda la
morte di mia figlia. Il brigadiere Tuzi il giorno della
scomparsa e il giorno del ritrovamento era in servizio ad
Arce e quindi sapeva molte cose». «Mia figlia - ha aggiunto
- è stata uccisa da colui che voleva aiutare a uscire dalla
droga. Il figlio dell'ex maresciallo che all'epoca
dell'omicidio di mia figlia dirigeva la stazione di Arce sa
tanto di questa storia».
Cialella non ha voluto
pronunciarsi sul risultato dell'esame, perché vuole
attendere i canonici 60 giorni. Il magistrato ha dato il
nullaosta per la sepoltura. I funerali, ai quali sarà
presente un picchetto d'onore dell'Arma, si terranno lunedì
alle ore 15 nella chiesa di Valfrancesca a Sora
(Frosinone).
A trovare venerdì pomeriggio il corpo del
militare, in località Campo Stefano, alla periferia di
Arce, erano stati alcuni passanti. L'uomo era in una pozza
di sangue, riverso sul sedile della sua Fiat Marea. A
spingere i carabinieri a verificare attentamente la
dinamica dell'accaduto, tanto da chiedere l'intervento
degli esperti del Ris di Roma, è stato Marco Malvasi, un
amico del brigadiere suicida. L'uomo ha fatto riferimento
all'omicidio di Serena Mollicone, la studentessa di Arce
uccisa il primo giugno del 2001, per il quale il brigadiere
era stato recentemente sentito come testimone a seguito
della riapertura dell'inchiesta. Un omicidio tuttora senza
colpevole. Ieri, davanti alle telecamere di alcune tv
locali, Malvasi aveva rilasciato pesanti accuse nei
confronti di due persone, che a suo dire sarebbero
responsabili dell'omicidio di Serena. Secondo Malvasi, il
brigadiere sarebbe morto perchè a conoscenza di particolari
sul delitto di Arce.
Il procuratore di Cassino,
Gianfranco Izzo, già venerdì aveva però escluso che la
morte del brigadiere fosse legata alla riapertura del caso.
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13/04/2008