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Brigadiere, 50 anni, indagò sull'omicidio di Serena Mollicone avvenuto nel 2001

Il giallo del carabiniere suicida

FROSINONE Santino Tuzi, brigadiere dell'Arma di 50 anni, si è ucciso sparandosi un colpo al petto con la pistola di ordinanza. A confermare il suicidio, al termine dell'autopsia - che si è svolta nella camera mortuaria del cimitero di Arce ed è durata oltre quattro ore - è stato il consulente di parte Antonella Conticelli, presente insieme al medico legale Costantino Cialella della Sapienza di Roma.


Non crede al suicidio invece il padre di Serena Mollicone, la ragazza uccisa qualche anno fa e su cui era stato recentemente interrogato Tuzi. «Conoscevo bene il brigadiere - ha detto Mollicone - ho insegnato ai suoi figli e non credo che fosse capace di arrivare a compiere un gesto così estremo. Credo, invece, che la sua morte sia legata all'interrogatorio al quale è stato sottoposto 5 giorni fa, dopo la riapertura dell'indagine che riguarda la morte di mia figlia. Il brigadiere Tuzi il giorno della scomparsa e il giorno del ritrovamento era in servizio ad Arce e quindi sapeva molte cose». «Mia figlia - ha aggiunto - è stata uccisa da colui che voleva aiutare a uscire dalla droga. Il figlio dell'ex maresciallo che all'epoca dell'omicidio di mia figlia dirigeva la stazione di Arce sa tanto di questa storia».
Cialella non ha voluto pronunciarsi sul risultato dell'esame, perché vuole attendere i canonici 60 giorni. Il magistrato ha dato il nullaosta per la sepoltura. I funerali, ai quali sarà presente un picchetto d'onore dell'Arma, si terranno lunedì alle ore 15 nella chiesa di Valfrancesca a Sora (Frosinone).
A trovare venerdì pomeriggio il corpo del militare, in località Campo Stefano, alla periferia di Arce, erano stati alcuni passanti. L'uomo era in una pozza di sangue, riverso sul sedile della sua Fiat Marea. A spingere i carabinieri a verificare attentamente la dinamica dell'accaduto, tanto da chiedere l'intervento degli esperti del Ris di Roma, è stato Marco Malvasi, un amico del brigadiere suicida. L'uomo ha fatto riferimento all'omicidio di Serena Mollicone, la studentessa di Arce uccisa il primo giugno del 2001, per il quale il brigadiere era stato recentemente sentito come testimone a seguito della riapertura dell'inchiesta. Un omicidio tuttora senza colpevole. Ieri, davanti alle telecamere di alcune tv locali, Malvasi aveva rilasciato pesanti accuse nei confronti di due persone, che a suo dire sarebbero responsabili dell'omicidio di Serena. Secondo Malvasi, il brigadiere sarebbe morto perchè a conoscenza di particolari sul delitto di Arce.
Il procuratore di Cassino, Gianfranco Izzo, già venerdì aveva però escluso che la morte del brigadiere fosse legata alla riapertura del caso.

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13/04/2008










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