Da parte sua l'Alleanza
atlantica ha sottolineato come «le porte della Nato restino
aperte, anche per Georgia e Ucraina». Al vertice di
Bucarest della scorsa settimana gli alleati hanno deciso di
non offrire i piani di azione per l'adesione, Map,
anticamera dell'ingresso alla Nato, alle due ex repubbliche
sovietiche. «È ancora troppo presto» ha detto in
quell'occasione il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Gli
Usa invece continuano ad insistere perchè Kiev e Tbilisi
possano ottenere i Map al summit di dicembre. Ma, sotto le
pressioni di Washington, la Nato si è impegnata come
obiettivo finale ad accogliere le due repubbliche ex
sovietiche. A questo riguardo Baluevsky è stato sibillino
con i giornalisti: «Non siamo alla fine del giorno.
Aspettiamo e vedremo» Baluevsky ha sottolineato che la
Russia è perfettamente in grado di difendersi e di «trovare
una degna risposta» al problema dell'allargamento e
all'installazione a est di missili anti-missile americani.
Le forze di difesa antiaerea russa, ha sottolineato il
comandante supremo delle forze aeree Aleksandr Zielin,
«sono dotate di tecniche efficaci, in grado di individuare,
trovare e distruggere sia i mezzi militari attuali che
quelli in prospettiva». Anche il ministero degli esteri
entra nella questione attraverso il portavoce Mikhail
Kaminin (a Mosca è atteso il responsabile della diplomazia
ucraina Vladimir Ogrisko): «L'apparizione alle frontiere
russe di un potente blocco militare sarà interpretata da
Mosca come una diretta minaccia alla sua sicurezza, e non
siamo soddisfatti dalle dichiarazioni che questo processo
non èdiretto contro di noi». .
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12/04/2008