Secondo i
giudici di merito, infatti, «il rapporto coniugale si era
progressivamente deteriorato nel tempo, verosimilmente in
ragione della diversità di vedute sulla gestione e
organizzazione della vita familiare» cosicchè appariva
«difficile» attribuire ai fatti contestati da entrambi i
requisiti necessari per integrare l'addebito. Contro tale
decisione i coniugi avevano proposto ricorso in Cassazione,
la quale, però ha deciso di confermare la sentenza
d'appello.
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12/04/2008