M., spinto contro un
camion mentre tentava di dividere i contendenti. Secondo i
testimoni Giovanni, 17 anni, è stato spintonato del tutto
accidentalmente è durante la caduta avrebbe sbattuto la
testa sulla fiancata del camion che stava transitando in
quel momento e poi sarebbe andato a finire sotto le ruote
posteriori del mezzo.
Per tutto il giorno studenti e
testimoni sono stati interrogati in questura. Sarebbero una
decina i ragazzi coinvolti nella rissa. L'autista del
camion che ha investito il 17enne mentre stava cadendo, è
indagato per omicidio colposo. Per gli studenti potrebbe
scattare nelle prossime ore una denuncia e, per alcuni di
loro, anche l'accusa di omicidio preterintenzionale se si
dovesse accertare che il loro ruolo è stato determinate
nella caduta della vittima. Il cerchio,in particolare, si è
stretto intorno a 1-2 ragazzi. Oggi sarà nominato il perito
per l'esame autoptico. La morte di Giovanni è stata uno
choc per tutti i compagni. Di lui è rimasta su internet
un'ultima sua frase. Su Messenger Giovanni, l'altra notte,
aveva scritto «Sono distrutto. Quasi quasi domani non vado
a scuola, tanto c'è assemblea». E invece ieri mattina era
lì, all'appuntamento con il destino. Papà giardiniere,
mamma casalinga, una sorella più grande di lui e due
sorelline di 11 e 7 anni, Giovanni si guadagnava anche da
vivere lavorando, di sera, in un albergo di Ercolano.
Faceva il cameriere, e l'altra sera, raccontano gli amici,
Giovanni aveva finito di lavorare molto tardi. Il padre
quando ha saputo dell'incidente ha avuto un malore ed è
stato ricoverato in ospedale. L'amico Pino, ora, ricorda
quegli ultimi istanti fatali: «Mi hanno detto che Giovanni
è intervenuto - racconta l'amico - ha detto basta ora, ve
li compro io questi occhialì ed è stato lì che hanno
iniziato a spingerlo. E dire che quegli occhiali erano di
un ragazzo tra i più ricchi di Torre del Greco, un ragazzo,
e come lui i suoi amici che non hanno affatto bisogno di
soldi».
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12/04/2008