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Interni Esteri

I «vecchi cavalli di battaglia» cercheranno di ricostruire i rapporti divenuti tesi

Bush-Putin un ultimo incontro per ritornare amici

ZAGABRIA Il «vertice dell'addio» tra George W. Bush e Vladimir Putin, è per i due presidenti l'ultima occasione per tentare di mettere un po' d' ordine nella matassa sempre più aggrovigliata dei rapporti tra Mosca e Washington.
Nella cornice informale della dacia di Putin sul Mar Nero, dove si sono subito scambiati sorrisi e occhiolini, i due «vecchi cavalli da battaglia» (la definizione è di Bush) usano la loro celebrata amicizia per lasciare un'eredità meno scomoda per gli imminenti successori, anche se dal loro 28.

mo incontro non ci si aspetta alcun accordo sul nodo più intricato dello scudo spaziale.
È stato lo stesso Putin a segnalare, nel suo discorso a Bucarest, la disponibilità del leader del Cremino a rilanciare un dialogo costruttivo tra Mosca e Washington e tra la Russia e la Nato: «Nessuno vuole tornare al passato». Ma ci sono ferite che bruciano. Mosca si sente veramente minacciata dalla espansione della Nato a est, dall'assalto ai suoi confini. L' ingresso nell'Alleanza di Ucraina e Georgia, secondo il presidente Bush, sarà positivo anche per la Russia «perchè e nel suo interesse avere Paesi democratici ai suoi confini». Ma Putin ha una visione diversa del problema: «La Nato non può garantire la sua sicurezza a spese della nostra sicurezza».
L'ostinazione con cui Bush ha perseguito a Bucarest la causa perduta dell'ingresso immediato delle due ex repubbliche sovietiche non solo ha provocato furore a Mosca, ma ha lasciato perplessi gli stessi alleati della Nato, che ritengono prematura la mossa e hanno bloccato il presidente Usa con un secco «No».
A Soci si parla molto di scudo spaziale. Quello tra Bush e Putin è stato finora un dialogo tra sordi. Il presidente Usa continua a ripetere che il sistema anti-missile vuole proteggere l'Europa dalle iniziative catastrofiche di Paesi come l'Iran e che Mosca non ha niente da temere. Putin replica che le sue conseguenze sono più importanti delle intenzioni, buone o cattive che siano: lo scudo turba l'equilibrio strategico tra Mosca e la Nato in Europa.

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06/04/2008










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