Il capo di imputazione appare spropositato:
induzione alla falsa testimonianza aggravata dall'abuso
della funzione esercitata su un sottoposto. La richiesta
della Procura della Repubblica di Genova riguarda
l'induzione alla falsa testimonianza dell'ex questore di
Genova, Francesco Colucci, sulla sanguinosa irruzione nella
scuola Diaz durante il G8 del 2001. «È una vicenda - ha
aggiunto De Gennaro - di cui mi occuperò con i miei legali
al momento opportuno. Ora sono impegnato ad assolvere un
delicato compito che il Governo mi ha affidato». Dall'8
gennaio scorso De Gennaro è, infatti, Commissario
straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania.
Un
atto che fa discutere già in principio: clamorosamente
manca la firma del procuratore capo Francesco Lalla che
ieri mattina ha dichiarato di non essere a conoscenza del
provvedimento dei pm genovesi. Ma, dopo una mattinata
concitata di incontri e di chiarificazioni, il procuratore
aggiunto Mario Morisani e i pm impegnati nell'inchiesta
hanno precisato: «L'atto giudiziario reca "solo" le firme
dei titolari dell'indagine, procuratore aggiunto e
sostituti perché così richiedono le regole di
organizzazione dell'ufficio. Inutile parlare, quindi, di
dissenso con il procuratore capo perchè ciò varrebbe a
conferire esistenza a ciò che non è, in quanto
semplicemente falso».
Una giustificazione forse
tecnicamente «corretta» ma altrettanto poco «credibile» sul
piano dell'analisi globale del provvedimento. Gli altri
destinatari della richiesta di rinvio a giudizio sono l'ex
questore Francesco Colucci, con l'accusa di aver reso falsa
testimonianza, e Spartaco Mortola, all'epoca del G8 capo
della Digos di Genova, a sua volta accusato di aver indotto
Colucci alla falsa testimonianza.
Sono infatti numerose
le telefonate di Colucci ricevute da Mortola, intercettato
per il suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta sulla
sparizione in questura delle due molotov trovate nella
scuola Diaz e usate come false prove dalla polizia per
arrestare i 97 no-global presenti nell'istituto. Le
conversazioni intercettate avrebbero fornito ai magistrati
le prove che De Gennaro voleva far modificare a Colucci le
sue precedenti dichiarazioni, come poi avvenne all'udienza
del 3 maggio scorso, durante il processo Diaz.
Con la
solita sgradevole verve polemica, l'ex portavovoce del
Genova Social Forum, Vittorio Agnoletto, ha commetato così
la richiesta di rinvio a giudizio: «Non ci sono più alibi:
Amato revochi immediatamente l'incarico di capo Gabinetto
del ministero dell'Interno affidato all'ex capo della
Polizia Gianni De Gennaro».
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30/03/2008