Tra Enrico Brandimarte, 48 anni,
dirigente medico di Chirurgia vascolare all'ospedale
Santissima Annunziata di Taranto, e sua moglie Anna Maria
Fanelli, 44 anni, infermiera nello stesso ospedale, i
litigi famigliari erano all'ordine del giorno. Ieri la
tragedia: lui ha massacrato la moglie e le due figlie,
Rossella di 15 anni e Cristina di 11, a colpi di martello,
poi si è tolto la vita tagliandosi le arterie femorali con
un coltello e un bisturi.
Si dice che Brandimarte
soffrisse da tempo di crisi depressive, ma i litigi
famigliari potrebbero aver avuto anche un'altra
motivazione. Il 27 febbraio scorso il medico era stato
rinviato a giudizio per molestie sessuali ai danni di una
paziente di quel reparto in cui lavorava da oltre 20 anni.
Una vicenda che potrebbe aver accentuato i dissidi nella
coppia, tanto che sembra la donna volesse mandar via da
casa il marito. A suffragare questa ipotesi, ci sarebbe
una valigia piena di indumenti del medico che gli
investigatori avrebbero trovato nell'appartamento.
La
tragedia si è consumata tra le 6 e le 6,30, stando alle
testimonianze dei vicini di casa che hanno udito in quel
lasso di tempo urla e grida provenire dall'appartamento. A
dare l'allarme è stato un amico di famiglia con cui la
coppia si sentiva quotidianamente. Fanelli ieri alle 7
doveva essere sul posto di lavoro, ma non si è presentata;
il loro amico ha provato a telefonare ripetutamente a casa
e sui cellulari, senza risposta. A quel punto l'uomo ha
informato i vigili del fuoco che hanno raggiunto con
un'autoscala il balcone dell'appartamento e dalla porta
finestra della camera da letto hanno visto la donna legata
al letto con il cranio sfondato. Brandimarte era invece a
terra, agonizzante e in una pozza di sangue. Sono stati poi
i carabinieri e il personale del 118, una volta entrati in
casa, a trovare anche i corpi delle due ragazzine, che
giacevano sul pavimento della cucina. Sarebbero state
proprio loro le prime due vittime della tragedia, seguite
dalla madre.
Quando sono arrivati i soccorsi,
Brandimarte era ancora vivo ed è stato trasportato in
ospedale. I medici hanno tentato di fermare l'emorragia che
l'omicida si era procurato con coltello e bisturi, ma è
stato inutile perchè l'uomo è morto poco dopo per
dissanguamento. Nell'appartamento gli investigatori hanno
trovato e sequestrato sia il martello sia le armi da taglio
usate da Brandimarte.
Vai alla homepage
11/03/2008