Perché nell'ultimo
interrogatorio davanti al pm del 6 giugno scorso e nel
successivo colloquio con il criminologo Massimo Picozzi
rimangono sullo sfondo i litigi nella corte di via Diaz, 25
con Raffaella Castagna, i rumori che non lasciavano dormire
lei e il marito, Olindo Romano, che a detta loro erano
all'origine della strage, nelle confessioni prima della
ritrattazione. Per Rosa, prima che si dichiarasse
innocente, il responsabile di tutto era Azouz che l'avrebbe
perseguitata nell'indifferenza generale e, poichè «non
c'era nessuna legge, me la sono fatta da sola. E non mi
trovo pentita».
Nell'aula della Corte d'assise di Como,
dove si è celebrata l'11° udienza del processo a carico dei
coniugi (assenti ieri) per la strage di Erba è stato fatto
ascoltare l'interrogatorio del 6 giugno e il colloquio con
Picozzi chiesto dall'ex difensore di Olindo e Rosa in vista
di una perizia psichiatrica. Si ricomincia giovedì con i
primi testimoni della difesa.
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11/03/2008