Ce la vedete voi Hillary Rodham Clinton a togliere le viscere ai salmoni in Alaska? Oppure Mike Huckabee intento a strofinare vetri per pulirli dalle impronte lasciate dai clienti? O ancora Mitt Romney (con un padre a capo dell'American Motors e governatore del Michigan) che lavora ai tubi di una fognatura in Idaho? Difficile pensare che quelli che sono oggi potenziali presidenti degli Stati Uniti e che sono già diventati governatori, deputati, sindaci, da giovani si siano abbassati a fare lavori umili.
Pensate che il repubblicano Huckabee, traumatizzato dall'esperienza giovanile, ancora evita di toccare il vetro quando apre una porta. Ed accuratamente si limita alla maniglia. In Alaska, la senatrice democratica Hillary Clinton ha fatto anche la lavapiatti ma il ricordo più vivo sono le giornate, appunto, passate a rimuovere con un cucchiaio le interiora dei salmoni. In un'intervista all'Associated Press, la Clinton ha detto che aveva l'acqua insanguinata che le arrivava alle caviglie ed il supervisor che le urlava continuamente contro perché non era abbastanza veloce. Morale della favola: Hillary fu anche licenziata. Prima di diventare ricco come avvocato, il democratico John Edwards, si ricorda delle terribili mansioni che aveva quando lavorava, da studente, in una fabbrica tessile. «Dovevo pulire nella stanza della tessitura - ha raccontato - dove va a finire tutto il peggio degli scarti, mentre l'altra parte del lavoro consisteva nel togliere il grasso con un panno da sotto il telaio». Ancora meno fortunato è stato il repubblicano John McCain, figlio di un ammiraglio, che dopo la laurea ha trovato lavoro in guerra. Ed è finito in una prigione di Hanoi. Mentre studiava alla Columbia University, durante l'estate, il democratico Barack Obama ripuliva materiale di risulta da un cantiere edile oppure vendeva gelati, mangiandone, però, così tanti da fare indigestione.
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Gina Di Meo
11/03/2008