Hanno votato a
favore 411 deputati su 550: a quelli del partito di radici
islamiche Akp, al governo del 2002, si sono aggiunti quelli
del partito nazionalista Mhp, finora all'opposizione. Hanno
votato contro solo 107 deputati del Partito Repubblicano
del popolo, Chp, laico e di sinistra, anch'esso di
opposizione, annunciando un ricorso alla Corte
costituzionale.
I due emendamenti approvati,
rispettivamente modificando l'articolo 10 e l'articolo 42
della Costituzione, precisano che l' eguaglianza dei
cittadini e il loro diritto all'istruzione superiore non
possono subire limitazioni che inficino la libertà
d'espressione, culto e abbigliamento.
Il governo di
Ankara ha promosso la riforma affermando che occorreva
mettere fine alla discriminazione delle studentesse che
fino a oggi sono state costrette o a rinunciare agli studi
o a indossare una parrucca sulla loro capigliatura.
Tuttavia quasi 100.000 persone hanno partecipato ieri a
una manifestazione contraria indetta da 67 organizzazioni
non governative laiche, in buona parte femminili. «La
Turchia è laica e lo resterà», «La Turchia non diventerà
come l'Iran», hanno scandito i manifestanti come fecero
nell'analoga manifestazione del 2 febbraio scorso, che
raccolse oltre 125 mila persone.
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10/02/2008