Un cane che vola perché fa
parte del gruppo di soccorritori che vengono trasportati in
elicottero sul luogo della ricerca. Lo scorso anno sono
state numerose le valanghe nell'arco alpino. In alcuni casi
provocando vittime. Questo inverno sono già tre i morti. Un
problema che si sta intensificando in questi ultimi anni
sia nelle Alpi che negli Appennini e che il servizio
Meteomont della Forestale monitorizza in collaborazione con
il Comando Truppe Alpine e l'Aeronautica militare.
«Rilevazioni quotidiane nei campi di osservazione - spiega
Vincenzo Romeo, responsabile del servizio Meteomont - ci
permettono di tenere sotto controllo la situazione. La
consistenza della neve e i cambiamenti atmosferici possono
essere repentini. Il nostro bollettino, con quattro gradi
di pericolosità, avvisa sui rischi nelle diverse zone». Ma
sempre più spesso turisti e sciatori vengono travolti da
slavine. «È importante l'informazione - sottolinea Alberto
Colleselli comandante del Veneto del Cfs - maggiore è la
diffusione delle notizie sulla situazione in montagna meno
rischi si corrono. Per questo i giornali, gli albergatori e
tutti gli operatori del settore devono contribuire a
diffondere i dati di Meteomont. Il Corpo forestale in
questi anni si adopera per spiegare nelle scuole i rischi
connessi con la montagna. Un lavoro di prevenzione che
inizia dai piccoli».
A 1800 metri a Malga Rinbianco
poco sopra Misurina, le squadre di soccorso della Forestale
sono impegnate in un'esercitazione che vede all'opera un
elicottero Ab412 con una squadra di cinofili e due squadre
a terra di soccorritori per sondare il crinale innevato
sommerso dalla valanga. Un lavoro certosino con sondini
lunghi fino a 3,5 metri. Grande aiuto per essere
rintracciati sotto il manto nevoso può venire dall'Arva, un
sistema di localizzazione sonoro che consente di
individuare le persone sommerse dalla slavina.
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02/02/2008