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Gina Di Meo NEW YORK È stata la grande débâcle di Rudolph ...

Gina Di Meo
NEW YORK È stata la grande débâcle di Rudolph Giuliani. Il sindaco d'America è scivolato giù al terzo posto alle primarie in Florida del partito Repubblicano ottenendo solo il 14,6% dei voti, dietro Mitt Romney con il 31,1% ed il 36% secco di John McCain, peggio di lui solo Mike Huckabee con il 13,5%.

Il veterano del Vietnam, soprannominato anche «Big Mac», come prevede il regolamento in Florida, «the winner takes all», fa incetta di tutti i 57 delegati. Per i Democratici, una vittoria anche se simbolica va a Hillary Clinton, con il 49,7% dei voti, e niente delegati per la decisione del partito di punire lo stato per aver anticipato le primarie.
Non si può dire che i sondaggi in questi giorni non lo avessero preannunciato, ma Rudy aveva lo stesso puntato tutto sulla Florida, investendo «anima e cuore», una sconfitta che è stata una vera batosta anche economicamente perché il candidato repubblicano ha sborsato quasi il doppio dei suoi avversari, quasi 17 milioni di dollari, con una campagna elettorale serrata durata circa quaranta giorni e ignorando sistematicamente gli altri stati con la convinzione che da lì sarebbero usciti sono tanti vincitori e non un front-runner. Cosa può essergli stato tanto fatale? Sicuramente non gli hanno giovato, soprattutto tra i più conservatori, la sua posizione a sostegno dell'aborto o dei gay, così come non gli ha giovato l'attacco frontale del New York Times definendolo «un uomo vendicativo, di vedute ristrette e ossessionato dalla segretezza, la cui arroganza e incapacità di giudizio tolgono il respiro». Ed infine gli hanno chiuso la porta le due personalità repubblicane di spicco dello stato del sole, il senatore Mel Martinez ed il governatore Charlie Crist, che invece si sono schierati per McCain.
Cosa si prospetta per lui ora? Sembra scontato il suo abbandono della corsa alla Casa Bianca, una decisione che dovrebbe annunciare entro il prossimo mercoledì quando ci sarà il dibattito in California alla Reagan Presidential Library. Lì dovrebbe fare anche un altro annuncio, il suo quasi certo sostegno a McCain, Ed intanto anche i Democratici hanno perso un pezzo, John Edwards ha, infatti, deciso, dopo aver perso in quattro stati, di abbandonare la corsa e lo ha annunciato durante un discorso a New Orleans.

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31/01/2008










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