Ed anche il
presidente della Camera Fausto Bertinotti parlando a Milano
- dove è partito per una visita ad Auschwitz un treno di
studenti - sottolinea l'importanza del ricordo e del
dialogo tra le civiltà.
«Per la memoria della tragedia
irreparabile di Auschwitz, simbolo di tutti i mali del
mondo - dice -, credo che un ricordo indelebile possa
ricostruire la pace insieme con il dialogo fra le civiltà».
A conclusione della giornata - che ricorda il 27 gennaio
del 1945 la liberazione di Auschwitz da parte dei sovietici
- si tiene a Roma, fino a oggi, il convegno su
«Antisemitismo e negazione dell'Olocausto. Moderni crimini
contro l'umanità. Il mondo non ha imparato la lezione?»,
organizzato dal Ministero dei Beni Culturali, che vedrà la
partecipazione del vicepremier Francesco Rutelli e quella
del presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche Renzo
Gattegna. Un convegno che oggi vedrà, tra gli altri, le
testimonianze di Franco Frattini per la Ue, del ministro
dell'interno Giuliano Amato, ma anche quella di storici
importanti come Anna Foa, Vittorio Dan Segre, Riccardo
Calimani, Deborah Lipstadt che ha spinto per
l'incriminazione dello storico negazionista David Irving,
di Charles Small e del Nobel Elie Wiesel, scampato ai campi
di sterminio.
Quest'anno la ricorrenza del Giorno della
Memoria si è intersecata con il 70/mo anniversario delle
Leggi razziali del 1938, firmate da casa Savoia, e il
sindaco di Venezia Massimo Cacciari sottolinea
quest'aspetto: »sono pochi anni - dice - che si sta
studiando quella vergogna, perch? poi l'enormità dello
sterminio ha fatto sì che quasi si potesse dimenticarla,
come se non si potesse paragonare la discriminazione delle
leggi razziali alla persecuzione di Auschwitz». Anche il
sindaco di Trieste di Forza Italia Roberto Di Piazza -
nella cerimonia di alla Risiera di San Sabba unico campo di
sterminio in Italia - ammonisce che i nazisti «non agirono
da soli ma trovarono un complice anche nell'Italia fascista
che con l'adozione delle leggi razziali si indirizz? su una
strada di non ritorno».
Vai alla homepage
28/01/2008