Effetti speciali di una deriva atroce
della guerra tra genitori con vittime sacrificali, come
sempre, i figli attori protagonisti di una bruttissima
«pellicola». L'introduzione alla notizia era necessaria:
rischia un procedimento per diffamazione il «regista» del
video-choc diffuso su YouTube in cui quattro bambini
romani, tre sorelline e un fratellino, denunciano di aver
subito violenze sessuali da parte del compagno e della
madre. La vicenda, infatti, è già stata esaminata dal pm
Maria Monteleone che ha archiviato il procedimento per i
presunti abusi non avendo trovato riscontri mentre esistono
tre procedimenti e un rinvio a giudizio per maltrattamenti
psicologici nei confronti dei bambini a carico di entrambi
i genitori dei piccoli.
Un particolare ha alimentato
sospetti di «regia occulta»: nel video i bambini lanciano
anche accuse nei confronti dei magistrati e degli psicologi
che si sono occupati del caso. Di qui potrebbe nascere il
procedimento per diffamazione. Comunque, il video non potrà
non aver peso sia nel procedimento penale a carico dei
genitori dei bambini sia sulla decisione del Tribunale dei
Minori che il 28 febbraio sarà chiamato a pronunciarsi
sull'affidamento dei bambini chiesto dalla madre, in quanto
i piccoli al momento vivono con il padre. Intanto il video
è ancora visibile su Internet, ma non si esclude che la
Procura dei Minori possa decidere di disporne
l'oscuramento.
In ogni caso è una brutta storia,
l'ennesima nel panorama dei contenziosi tra coppie separate
alla ricerca dell'affidamentio dei figli minori. Un «Kramer
contro Kramer» molto all'italiana, visti i tempi esagerati
scelti dai nostri giudici per pronunciarsi: rinvii,
indisponibilità, nuove perizie, ennesime pronunce
psicologiche.
Cauto il parere di un «esperto» (suo
malgrado, visto che anni addietro ex moglie ed ex suocera
gli fecero mettere in macchina della cocaina per farlo
arrestare e privarlo della frequentazione della
figlioletta). «Di fronte a questi casi bisogna usare calma
e attenzione - ha detto Giorgio Ceccarelli, fondatore
dell'associazione «Figli negati» - . I bambini non vanno
solo ascoltati, ma studiati. È stata la mamma con il suo
nuovo compagno o il papà a fare o a inventare certe storie?
È fuori di dubbio che usare in video i quattro bambini non
è corretto: è, però, altrettanto inconfutabile che, in caso
di vera situazione scabrosa, un genitore inascoltato
ricorre a tutti i mezzi».
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27/01/2008