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Interni Esteri

Con un video su YouTube quattro fratellini romani lanciano accuse di pedofilia

«L'uomo di mamma ci violenta»

Marino Collacciani
m.collacciani@iltempo.it

YouTube diventa sempre più longa manu di uno strapotere sinistro e serpeggiante, tra scenari di separazioni e di affidamenti, di presunte violenze e di altrettanti sospetti casi di pedofilia.

Effetti speciali di una deriva atroce della guerra tra genitori con vittime sacrificali, come sempre, i figli attori protagonisti di una bruttissima «pellicola». L'introduzione alla notizia era necessaria: rischia un procedimento per diffamazione il «regista» del video-choc diffuso su YouTube in cui quattro bambini romani, tre sorelline e un fratellino, denunciano di aver subito violenze sessuali da parte del compagno e della madre. La vicenda, infatti, è già stata esaminata dal pm Maria Monteleone che ha archiviato il procedimento per i presunti abusi non avendo trovato riscontri mentre esistono tre procedimenti e un rinvio a giudizio per maltrattamenti psicologici nei confronti dei bambini a carico di entrambi i genitori dei piccoli.
Un particolare ha alimentato sospetti di «regia occulta»: nel video i bambini lanciano anche accuse nei confronti dei magistrati e degli psicologi che si sono occupati del caso. Di qui potrebbe nascere il procedimento per diffamazione. Comunque, il video non potrà non aver peso sia nel procedimento penale a carico dei genitori dei bambini sia sulla decisione del Tribunale dei Minori che il 28 febbraio sarà chiamato a pronunciarsi sull'affidamento dei bambini chiesto dalla madre, in quanto i piccoli al momento vivono con il padre. Intanto il video è ancora visibile su Internet, ma non si esclude che la Procura dei Minori possa decidere di disporne l'oscuramento.
In ogni caso è una brutta storia, l'ennesima nel panorama dei contenziosi tra coppie separate alla ricerca dell'affidamentio dei figli minori. Un «Kramer contro Kramer» molto all'italiana, visti i tempi esagerati scelti dai nostri giudici per pronunciarsi: rinvii, indisponibilità, nuove perizie, ennesime pronunce psicologiche.
Cauto il parere di un «esperto» (suo malgrado, visto che anni addietro ex moglie ed ex suocera gli fecero mettere in macchina della cocaina per farlo arrestare e privarlo della frequentazione della figlioletta). «Di fronte a questi casi bisogna usare calma e attenzione - ha detto Giorgio Ceccarelli, fondatore dell'associazione «Figli negati» - . I bambini non vanno solo ascoltati, ma studiati. È stata la mamma con il suo nuovo compagno o il papà a fare o a inventare certe storie? È fuori di dubbio che usare in video i quattro bambini non è corretto: è, però, altrettanto inconfutabile che, in caso di vera situazione scabrosa, un genitore inascoltato ricorre a tutti i mezzi».

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27/01/2008










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