Destinazione Piazza
di Spagna, tra lo stupore di turisti e passanti alle prese
con gli ultimi saldi nella centralissima via Condotti.
Il nuovo blitz di Graziano Cecchini, «artista precario
e futurista», come si definì lui dopo «l'attacco d'arte» a
Fontana di Trevi, è stato rapidissimo. Ci sono voluti pochi
minuti per trascinare i grandi sacchi di palline in cima
alla balconata di una delle più belle piazze del mondo.
Intorno alle nove di ieri migliaia di sfere hanno percorso
rimbalzando i 135 scalini fino alla fontana della
Barcaccia, semisommersa da un tappetto multicolore. Un
effetto spettacolare che non ha risparmiato all'autore e ad
altre tre persone che lo aiutavano, tutte fermate dai
carabinieri, una denuncia e l'arresto per interruzione di
pubblico servizio.
Cecchini si difende e c'è chi, come
Carlo Rienzi del Codacons, lo indica persino come ideale
promoter del turismo romano. Contro l'arresto anche la Lega
Nord: «Eccessivo, mentre altri si macchiano di violenze ben
peggiori che restano impunite», rimarca Luigi Peruzzotti.
L'autore, mentre veniva circondato dai carabinieri, ha
cercato di spiegare: «È un'operazione artistica che
documenta i problemi italiani».In quel momento aveva già
distribuito i volantini di rivendicazione: «Dal rosso-Trevi
alla quadricomia» recitavano a fianco del più esplicito
messaggio «I fratelli d'Italia si sono rotti le palle». «Ci
raccontano tante bugie», ha concluso il creativo
situazionista indicando nella sicurezza, nella spazzatura e
nella guerra i problemi di cui deve parlare l'arte. Arte
sponsorizzata, in questo caso. Il colorante rosso della
Fontana di Trevi costò pochi spiccioli, l'impresa di ieri
molto di più. Circa 20 mila euro in palline pagate da un
sito Internet che vende suonerie per cellulari. E proprio
sul web già impazza il video delle biglie, le stesse che
qualche turista ora conserva gelosamente come un inedito
souvenir della Capitale.
17/01/2008