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Romani dispersi Veltroni riceve un collega di Fragione L'ansia degli amici di Stefano: «Pronti a partire per il Venezuela»

Viviana Spinella
«Vogliamo andare sul posto, al più presto. Vogliamo capire davvero come stanno le cose e renderci conto della situazione. Nella speranza di riabbracciare Stefano e Fabiola». Le rassicurazioni del sindaco Veltroni e della Farnesina non bastano agli amici dei giovani sposi scomparsi a bordo del "Let L-410" di fabbricazione ceca partito nella mattinata del 4 gennaio da Caracas e diretto all'arcipelago di Los Roques.

Vorrebbero tutti poter fare qualcosa di concreto, e non restare così, lontani, in attesa di notizie dal Venezuela. «Noi siamo pronti a partire in qualsiasi momento», spiega Orazio Platania, collega, amico e testimone di nozze, nonché portavoce delle due famiglie. La richiesta è stata subito raccolta dal consigliere Massimiliano Maselli, amico di famiglia, che ha fatto un appello a Regione, Provincia e Comune. Le stesse istituzioni capitoline non sono state a guardare. E alla fine, quando l'unica speranza era riposta in un volo privato, l'Alitalia ha garantito sei posti, due per ogni famiglia degli otto italiani dispersi.
«Volevamo ringraziare il sindaco e il presidente del XIX Municipio, Fabio Lazzara», ha aggiunto Platania. «Oggi in Campidoglio Veltroni ha contattato l'unità di crisi della Farnesina e l'ambasciatore italiano in Venezuela, rassicurandoci che le ricerche si stanno svolgendo sia per mare che per via aerea. E ci ha garantito che i mezzi in campo sono sufficienti».
Nel frattempo, in attesa di partire, l'atmosfera a "Easy News", lo studio di registrazione di spot pubblicitari dove lavorava Stefano Fragione, è sempre più tesa. Una dopo l'altra arrivano notizie di altri incidenti simili, l'ultimo proprio sabato sera: un atterraggio di emergenza nell'aeroporto dell'isola di Gran Roque. «Sappiamo che queste cose accadono ogni giorno in Venezuela. Lì gli aerei costano poco, quasi come una macchina qui da noi. Sono carrette del cielo con più di 20 anni, che non vengono mai controllate».

08/01/2008










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