Vorrebbero tutti poter fare qualcosa di concreto, e
non restare così, lontani, in attesa di notizie dal
Venezuela. «Noi siamo pronti a partire in qualsiasi
momento», spiega Orazio Platania, collega, amico e
testimone di nozze, nonché portavoce delle due famiglie. La
richiesta è stata subito raccolta dal consigliere
Massimiliano Maselli, amico di famiglia, che ha fatto un
appello a Regione, Provincia e Comune. Le stesse
istituzioni capitoline non sono state a guardare. E alla
fine, quando l'unica speranza era riposta in un volo
privato, l'Alitalia ha garantito sei posti, due per ogni
famiglia degli otto italiani dispersi.
«Volevamo
ringraziare il sindaco e il presidente del XIX Municipio,
Fabio Lazzara», ha aggiunto Platania. «Oggi in Campidoglio
Veltroni ha contattato l'unità di crisi della Farnesina e
l'ambasciatore italiano in Venezuela, rassicurandoci che le
ricerche si stanno svolgendo sia per mare che per via
aerea. E ci ha garantito che i mezzi in campo sono
sufficienti».
Nel frattempo, in attesa di partire,
l'atmosfera a "Easy News", lo studio di registrazione di
spot pubblicitari dove lavorava Stefano Fragione, è sempre
più tesa. Una dopo l'altra arrivano notizie di altri
incidenti simili, l'ultimo proprio sabato sera: un
atterraggio di emergenza nell'aeroporto dell'isola di Gran
Roque. «Sappiamo che queste cose accadono ogni giorno in
Venezuela. Lì gli aerei costano poco, quasi come una
macchina qui da noi. Sono carrette del cielo con più di 20
anni, che non vengono mai controllate».
08/01/2008