Una buona notizia per John McCain,
pessima invece per Mitt Romney.
Gli aspiranti
successori di George W.Bush hanno dato vita per tutta la
giornata a un'ultima offensiva, prima che i previsti 80-90
mila elettori repubblicani si riunissero nelle assemblee di
partito per il primo verdetto dell'anno. Mike Huckabee e
Romney sono arrivati all'appuntamento con il favore dei
sondaggi, e non si sono risparmiati affondi fino all'ultimo
momento. Huckabee, ex governatore dell'Arkansas ed ex
pastore battista che si presenta come «uomo del popolo», ha
trovato un' ultima immagine a effetto per fotografare l'ex
manager Romney prima del voto e l'ha ripetuta
incessantemente per due giorn.
Sul fronte democratico
lo scontro è tutto tra Obama e l'ex first lady Hillary. Tra
i democratici, invece, il voto e' palese. Nei singoli
caucus si formano dei gruppi di preferenza (tra cui quello
degli indecisi) in cui gli iscritti si schierano in aree
circoscritte della sala. A quel punto ogni gruppo ha 30
minuti di tempo per convincere i rivali a passare dalla
loro parte. «Una battaglia tra la passione e la macchina,
tra l'establishment che sostiene Hillary Clinton e
l'entusiasmo superiore dei sostenitori di Obama»: così il
«Washington Post» legge i caucus di oggi in Iowa, che forse
risponderanno finalmente alla domanda se il senatore
dell'Illinois sia un altro Howard Dean, l'ex governatore
democratico del Vermont dato in testa in tutti i sondaggi
all'inizio delle primarie nel 2003 e svanito come una
meteora. Come Dean, Obama ha sfidato l'establishment, ha
raccolto intorno a sè giovani e indipendenti: farà anche la
stessa fine? Ma i fan del primo candidato afroamericano
alla presidenza confidano nella vittoria e lo stesso
senatore 47enne fa professione di sicurezza
04/01/2008