Arabia Saudita, la 19enne denuncia il suo calvario
Stuprata e condannata a duecento frustate
Ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente il suo
calvario la ragazza saudita violentata a ripetizione da un
branco di uomini e condannata a sei mesi di prigione e
duecento frustrate per mancato rispetto della sharia, la
legge islamica. La testimonianza della giovane di 19 anni,
originaria di Qalif, sciita in un paese a stragrande
maggioranza sunnita, è stata passata al quotidiano
londinese «Independent» da «Human Rights Watch»,
un'organizzazione in prima fila nella difesa dei diritti
umani.
La «ragazza di Qalif» ha subito una severa condanna
perchè, quando fu aggredita dai sette di stupratori, era su
un'auto con un uomo con il quale non aveva rapporti di
parentela: ha violato quindi la sharia che impone una
drastica, rigida, totale separazione dei maschi dalle
femmine in assenza di vincoli familiari.
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti