Si
chiama Luciana Capitelli e ha vinto uno dei premi più
ambiti, la Fiat 600. «In famiglia tutti leggiamo Il Tempo.
Io lo spulcio, gli do un'occhiata, ma i veri estimatori
sono mio marito e mio figlio, che lo passano in rassegna
foglio per foglio, oserei dire quasi al microscopio.
Notizia per notizia, e fanno bene, visto che sono sempre
bene informati su tutto quanto accade». Signora, dove ha
acquistato la copia con la cartella vincente?
«Presso
l'edicola di via Ignazio Persico a Roma, dove in genere,
acquisto il quotidiano». Dunque, in questo caso, la dea
bendata ha fatto tappa nel quartiere romano della
Garbatella. E il numero fortunato, qual è stato? «Il 52. È
stato il numero uscito per ultimo che mi ha fatto vincere».
Grande felicità. La guiderà lei la «Fiat 600»? «La
regalerò a mio figlio Daniele. Non sta con i piedi per
terra dalla gioia, come d'altronde tutti in famiglia. È
molto emozionato, è proprio euforico. Ha compiuto 18 anni a
settembre. Non ha ancora preso la patente, ma si è già
iscritto alla scuola guida e sta frequentando regolarmente
le lezioni. Mi ha subito detto, non appena abbiamo saputo
della straordinaria vincita: mamma, quella è mia. È la
prima volta che vinco qualcosa. Sono felicissima». Ha
giocato altre volte al Bingo? «No, appena ho visto che era
cominciato il concorso a premi ho voluto tentare. La prima
settimana è andata male. Non sono riuscita a vincere
niente. Ma non mi sono persa d'animo ed ho ritentato».
Tenta la fortuna con altri concorsi? «Gioco solo a
bingo».
Cosa pensa del nuovo formato editoriale del
nostro quotidiano? «Sono favorevole e piacevolmente
impressionata dalla nuova veste grafica. Il giornale è
certamente più pratico, maneggevole, si può portare in giro
benessimo. E quando il formato è più pratico ne guadagnano
anche le notizie, che, in questo modo vengono lette con
maggiore attenzione». Grazie a tutti.