Nella Capitale una manifestazione nazionale inizierà verso
le 10 con un corteo che partirà da piazza della Repubblica
per concludersi a Piazza San Giovanni in Laterano dove ci
sarà il comizio dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e
Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Nel settore sanitario si prevedono notevoli disagi per
i cittadini. Ben 40 mila visite ambulatoriali soppresse e
oltre 25 mila interventi chirurgici rinviati. Saranno
garantite solo le prestazioni in regime d'urgenza, comprese
le prestazioni specialistiche, diagnostiche e di
laboratorio. Il segretario nazionale di Federazione medici
Uil Fpl Armando Masucci sottolinea che «i medici sono
costretti a scioperare, insieme a tutto il pubblico
impiego, contro una Finanziaria che non consente il rinnovo
dei contratti e delle convenzioni. L'aumentato prelievo
fiscale ha sottratto ai camici bianchi l'incremento
economico del passato contratto, solo da poco entrato a
regime e già scaduto da due anni». Lo sciopero generale del
pubblico impiego «consacra la rottura tra Sindacati e
Governo» e «certifica il fallimento di questo governo» ha
aggiunto Giuseppe Garraffo, segretario generale della Cisl
Medici, alla vigilia della protesta nazionale. Anche il
comitato «Precari - professionisti della Salute» aderisce
allo sciopero di oggi. Il Comitato rappresenta veterinari,
chimici, farmacisti e biologi precari dipendenti del
Ministero della Salute ma anche addetti ai controlli degli
alimenti e degli animali oggetto di scambi tra Paesi
comunitari ed extracomunitari. Sullo sciopero di oggi è
intervenuta la Confesercenti: «Il Governo è chiamato anche
a dare risposte che mancano sull'inefficienza e sugli
sprechi del settore e sull'inarrestabile aumento dei
dipendenti pubblici ripartito negli ultimi tre anni in
barba ai vari blocchi inseriti nelle Finanziarie». Secondo
la Confesercenti, infatti, i 3.371.000 dipendenti pubblici
sono troppi e male utilizzati. E proprio ad una maggiore
efficienza è mirato l'ultimo ddl per la modernizzazione e
semplificazione della pubblica amministrazione approvato
dalla Camera, che, tra le altre cose, prevede anche multe
per gli uffici inadempienti nei confronti di cittadini e
imprese.