Altro che «parentesi rosa tra le parole ti amo». In Italia
cresce la «bacio-fobia»: sono infatti in aumento i
connazionali che rinunciano a questa forma di contatto,
«spinti da tre diverse motivazioni». A disegnare
l'identikit dei «non-baciatori» è Paola Vinciguerra,
psicologa e psicoterapeuta, direttore dell'Uiap (Unità
italiana attacchi di panico) presso la Clinica Paideia di
Roma.
Che analizza le motivazioni di «romantici-ritrosi»,
«salutisti» e «tormentati». I primi temono di lasciarsi
andare concedendosi un contatto vissuto come troppo intimo
con partner quasi-sconosciuti. Nell'era in cui si
moltiplicano gli allarmi per la diffusione di malattie e
virus, dall'epatite all'Hiv, invece, i «salutisti» sono in
allarme. Infine i «tormentati» ritrosi con l'ansia del
rifiuto.
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti