Risponde del reato di «abusiva captazione di
immagini e notizie» - ossia di violazione della privacy -
la colf non assunta regolarmente, che intende avviare la
causa di lavoro utilizzando come prova della sua attività
le foto scattate nell'appartamento del suo datore di
lavoro.
Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato la
condanna a sei mesi di reclusione, oltre al risarcimento
danni (da quantificare in sede civile) nei confronti di
una colf «in nero» presso una famiglia di Giarre
(Catania).
Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti