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dichiarazioni choc del nobel watson

«I neri sono meno intelligenti»
Increduli Gli scienziati scettici. La Montalcini: forse l'ha detto Storace

Si scatenano le polemiche dopo le dichiarazioni del Nobel  per la Medicina Watson riportate dall'Indipendent.

James Watson Esistono tantissime intelligenze diverse, ma nessuna si può dire superiore a un'altra ed è dunque assurdo dire che i neri sono meno intelligenti dei bianchi, tanto più se si chiamano in causa spiegazioni genetiche: l'intelligenza è solo in parte influenzata dai geni, ma mai determinata da essa, e meno che mai ha a che vedere con il colore della pelle. È il commento unanime di molti esperti di genetica italiani alle presunte affermazioni del Nobel 1962 per la Medicina James Watson che secondo l'Indipendent avrebbe sostenuto l'inferiorità dei neri in quanto a intelligenza.
Altrettanto unanime è lo sbigottimento dei genetisti di fronte a simili affermazioni attribuite ad un padre della genetica come Watson: «Mi sembra proprio strano che da Watson siano uscite parole del genere, forse erano inserite in un contesto differente», forse il senso delle sue parole era che i neri hanno spesso meno possibilità dei bianchi, per motivi economici e sociali, di sviluppare la propria intelligenza, dichiara Alberto Piazza, direttore del Dipartimento di genetica dell'Università di Torino e super-esperto proprio di genetica delle popolazioni umane.
Altrettanto sbigottito il Nobel 1986 per la medicina Rita Levi Montalcini che infatti ha dichiarato: «È stato lui a dire questo? Non può averlo detto, sarà stato Storace». «Macchè genetica è l'ambiente. Il fatto che una persona sia nera non conta niente, il cervello è uguale se non migliore del nostro». Le fa eco un altro grande genetista italiano, Giuseppe Novelli dell'Università d Roma Tor Vergata: «L'intelligenza è influenzata per il 30-40%% da fattori genetici, per il 40% da fattori ambientali, per il 20% dal caso che è determinante nelle prime fasi di sviluppo del nostro cervello. Come non esiste una differenza genetica per definire una razza allo stesso modo è assurdo pensare che possa esistere una differenza genetica che definisce l'intelligenza».
I geni che influenzano e, mai, determinano, l'intelligenza sono comuni a tutti gli individui senza distinzione di pelle, fanno cioè parte di quel 99% di Dna uguale tra me e qualunque altro individuo del mondo. Mentre, come ci insegna il progetto HapMap che proprio questa settimana dà i suoi risultati, i geni determinanti per il colore della pelle sono invece in quella piccolissima percentuale di Dna rimanente che differisce da individuo a individuo e l'evoluzione di questi geni è stata influenzata da fattori ambientali come il clima. «Nessuno ha mai scoperto un fattore ambientale come il clima - dichiara Novelli - che potesse in qualche modo influenzare l'evoluzione di diverse intelligenze».









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